iHappy 2016, Napoli città meno felice d’Italia dopo Aosta (c’entra anche Higuain)

Ricerca di Voices from the blogs in base alle reazioni su Twitter. L’evento più triste in Campania è stata la morte di Tiziana Cantone. Higuain alla Juve il quinto evento più triste a livello nazionale.

iHappy 2016, Napoli città meno felice d’Italia dopo Aosta (c’entra anche Higuain)
Una scena del film “Alla ricerca della felicità”, di Muccino

Ricerca su Twitter

Quando il giornalismo non si rifugia nella demonizzazione della concorrenza, le notizie circolano ed è un bene per tutti. Così, Gianni Mura su Repubblica riprende un articolo dell’inserto la Lettura del Corriere della Sera sulla felicità degli italiani e a Napoli, sull’edizione locale di Repubblica, ci scherza su con la solita arguzia frammista a una massiccia dose di curiosità Ugo Leone.

Concluso il preambolo per “addentro ai lavori”, andiamo al sodo. Alla ricerca “ihappy 2016” che misura la felicità degli italiani attraverso i tweet. Redatta da Voices from the blogs nato nel 2010 come primo osservatorio accademico sulle opinioni espresse in rete. Grazie alla tecnologia iSA (integrated Sentiment Analysis) studiano i big data. Dal 2012 curano sul Corriere della sera il blog Sentimeter. Insomma, fanno di questo mestiere. Studiosi e professionisti della materia. Il gruppo di ricerca è composto da Luigi Curini, Stefano Maria Iacus e Andrea Ceron.

Solo Aosta più triste di Napoli

Ebbene hanno elaborato ihappy 2016, hanno misurato la felicità degli italiani nello scorso anno solare e lo hanno fatto basandosi interamente sulle reazioni istantanee dei singoli individui ai vari avvenimenti – pubblici e privati – manifestate su Twitter. Due le notizie che ci interessano. La prima è che Napoli è la provincia più triste d’Italia dopo Aosta, pur essendo la felicità in media più elevata al Sud. Abbassa la già non esaltante media campana che vede Caserta al nono posto, Avellino al 46esimo, Salerno al 72esimo, Benevento al 100esimo e Napoli appunto pernultima al posto numero 109.

Il giorno più triste è stato a Napoli il 14 settembre quando si tolse la vita Tiziana Cantone. Il più felice a Caserta quando Renzi visitò uno stabilimento della Coca Cola.

L’indice di felicità di Napoli è abbondamente sotto il 50%, è fermo al 44.7. Aosta è a 44,4. La ricerca quindi sfata il principe dei luoghi comuni che vuole i napoletani intenti a ballare, divertirsi, mangiare gli spaghetti con le mani e cantare. Ovviamente quando non impegnati a uccidere o a commettere altri azioni illegali. La provincia più felice – se può interessare – è Frosinone con indice del 60,3% seguita da Verona (ebbene sì, a Verona sono felici) col 58,3 e Bologna con 57,8.

Higuain alla Juve quinto evento più triste dell’anno in Italia

Approfondimenti sul perché dell’infelicità napoletana non ce ne sono. Merita però di essere sottolineato un evento che riguarda Napoli. Tra i cinque eventi – a livello nazionale – più tristi del 2016 c’è il trasferimento di Higuain dal Napoli alla Juventus. È il quonto evento del 2016 che ha avuto l’indice di felicità più basso, dopo la fine dell Olimpiadi, l’attacco Isis alla chiesa di Rouen in Francia, la sparataoria nel centro commerciale a Monaco di Baviera e i risultati delle elezioni amministrative. I cinque più felici, invece: l’apertura di papa Francesco alle donne che abortiscono (indice iHappy all’83%), la vittoria del No al referendum e le conseguenti dimissioni di Renzi, i quarti di finale Italia-Germani agli Europei di calcio, il giuramento di Virginia Raggi come sindaco di Roma e la presentazione del ct della Nazionale Ventura.

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  1. Roberto Liberale 15 marzo 2017, 15:52

    Credo che andasse colta l’ironia…

  2. Alfonso Luca Infante 14 marzo 2017, 17:42

    Ricerca stupida nell’intento e nei modi, basata su un campione ristretto (non tutti hanno Twitter, anzi si può individuare una fascia sociale che ne fa uso) e che considera ottusamente i fatti (non penso che perdere con la germania ai rigori provochi felicità). Senza parole

  3. bha ricerca discutibile a forviante. qui non si tratta di indice di felicita’, ma di rivelazione/dichiarazione di felicita’ o infelicita’. Si puo’ solo concludere (ci sarebbe anche da controllare se i valori siano correlati al differente uso di twitter da ciatta’ a citta’) che i napolentani hanno maggiore tendenza rispetto ai frusinati ad usare twitter per lamentarsi o eprimere la loro infelicita’! questo non significa automaticamente che i napoletani siano piu’ infelici di altri cittadini.

  4. SirCharles#34 14 marzo 2017, 16:39

    Attendiamo con ansia una manifestazione con il Sindaco che punti a smentire questa diffamante graduatoria che offende un popolo intero intento ad ammirare il vesuvio.

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