La Gazzetta a due facce sul Napoli: il “caso-Mertens” e una vittoria “scaccia-veleni”

Il Napoli, l’importanza del successo di Roma e le interpretazioni sull’esultanza “canina” del belga, con il mondo Roma che vorrebbe l’intervento della Procura Figc.

La Gazzetta a due facce sul Napoli: il “caso-Mertens” e una vittoria “scaccia-veleni”

Due articoli

Una cronaca e un commento, oltre il classico report sulla partita. Quello che ci ha colpito di più della Gazzetta, che racconta con una doppia chiave la vittoria del Napoli. Prima del caso (?) Mertens, leggiamo qualche stralcio del pezzo di Alessandra Bocci. Che scrive di campionato chiuso («mai nato», in realtà), di differenti forza e mentalità per la Juventus. Di Champions, e quindi del Napoli. Che «si agita e soffre come una città chiamata per natura a imprese complicate. Il Real Madrid mostrava qualche crepa e contro l’Eibar ha trovato il collante universale: 4 gol. Però il Napoli risponde con la vittoria sul campo dell’avversaria per l’accesso diretto alla prossima Champions e non è cosa da poco. Il successo dell’Olimpico può chiudere a chiave la porta dello spogliatoio di Sarri, lasciar fuori veleni che servono soltanto a consumare energie».

I veleni, ovviamente, fanno riferimento alle polemiche per l’arbitraggio di Valeri a Torino, nell’andata del doppio confronto con la Juventus. Anzi, «Allegri, che ha perso uno scudetto con il Milan sprecando troppo tempo a ripensare al gol negato a Muntari, più di altri potrebbe raccontare a Sarri come si fa a limitare i danni: meno indignazione, meno introspezione, meno discussioni per quello che non si può cambiare».

Juliette

L’altro tema è quello di Dries Mertens. Un’esultanza che squarcia il velo del politically correct e quindi della critica. «Il belga corre verso la bandierina portando l’indice verso il naso ad intimare silenzio, poi si mette a 4 zampe e mima di far pipì sulla bandierina, come peraltro Juliette non farebbe perché femmina. Gesto comunque non proprio oxfordiano, che in effetti scatena la rabbia
di quello spicchio di Olimpico vicino a cui si è svolta la scena».

Questa è la descrizione della parte più controversa del pomeriggio di Dries Mertens. Talmente controversa per «far sì che nel mondo giallorosso ci sia qualcuno che auspica l’intervento della Procura della Figc perché ravvisi gli estremi della provocazione, anche se negli ambienti federali c’è scetticismo in merito».

Le spiegazioni cercate nel pezzo riguardano il «gelo con Adl» per via del contratto, anche se è un’ipotesi derubricata subito. Perché, alla fine, “trionfa” l’affetto di Mertens per gli amici a quattro zampe: «Insomma, un  amore vero. Quello che ormai non esiste più fra Roma e Napoli, e se qualcuno avesse ancora avuto dei dubbi basterebbero i tanti cori giallorossi “O Vesuvio lavali
col fuoco”». Ecco, appunto. Magari una cosa più importante di cui parlare.

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  1. Mauro Fermariello 5 marzo 2017, 11:04

    Interessante come le colpe di uno scudetto perduto (Allegri col Milan) vengano indirizzate al derubato che si è lasciato distrarre da un’inezia (un pallone entrato di un metro in uno scontro diretto)!

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