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Il Pescara, ovvero i colori della città e l’amore per il calcio di Gabriele D’Annunzio

Storia e colori e stemmi del Pescara, che non ha mai modificato il biancazzurro e il proprio simbolo (il delfino). Dal Novecento fino a Galeone, e il fallimento del 2008.

Il Pescara, ovvero i colori della città e l’amore per il calcio di Gabriele D’Annunzio

Il mare, il delfino

Il logo del Pescara rispecchia efficacemente le caratteristiche topografiche della città: l’azzurro del mare, il bianco delle cresta dell’onda, il delfino come simbolo. Dalla fondazione, avvenuta il 4 luglio del 1936, la scelta cromatica non è più cambiata nonostante la società abbia mutato più volte denominazione.

Le origini del calcio nel capoluogo abruzzese risalgono però a qualche anno prima. Già dai primi anni ’20 alcuni giovani di Castellammare Adriatico, la parte della città più a nord dell’omonimo fiume, si divertivano a giocare al calcio ed erano riuniti in una squadra chiamata “Edera”, mentre dall’altra parte del fiume gli appassionati di calcio erano organizzati sotto la bandiera della Vigor. Nel 1924 subentrarono l’Aterno e l’Ursus come squadre ufficiali delle due frazioni.

Squadra dannunziana

Nel 1927, sotto la spinta del “Vate” Gabriele D’Annunzio, amante del calcio e ispiratore dell’azzurro della Nazionale, fu istituita la nuova provincia di Pescara, fondendo i due centri in un unico comune. Conseguentemente, Vigor e Ursus si fusero dando vita alla “Tito Acerbo”, che ebbe vita breve. Nel 1930 i soliti appassionati si attrezzarono fondando la Società Sportiva Abruzzo. Due anni più tardi al club fu attribuito il nome di Associazione Sportiva Pescara. Anche quest’ultimo club ebbe vita corta. Finalmente nel 1936 si riuscì a dar corso a un progetto solido e lungimirante: “l’ennesimo” Pescara partecipò alla Prima divisione regionale ottenendo una lusinghiera promozione in Serie C.

Tempi moderni e fallimento

Dopo decenni passati sull’altalena tra Serie B e Serie C, la prima promozione nel 1976. Poi, il 21 giugno 1987 il Pescara, allenato da Giovanni Galeone, conquistò di nuovo la Serie A classificandosi al primo posto alla pari con il Pisa. La squadra ottenne anche il maggior numero di vittorie di tutta la Serie B e il miglior attacco (43 reti). Al momento è ancora l’unica squadra abruzzese ad aver raggiunto la massima seria. Massimiliano Allegri, attuale tecnico della Juventus, resta invece il miglior realizzatore della storia del Pescara. Il 19 dicembre 2008 a causa di pesanti debiti societari la società fu stata dichiarata fallita dal tribunale civile cittadino. Dalle ceneri del club biancazzurro nacque giusto un mese dopo il Delfino Pescara 1936, sodalizio tutto pescarese.

A novembre è stato pubblicato il libro “Il pallone e il Delfino, storia sociale tra d’Annunzio e Flaiano”. Un lavoro inserito nel contesto degli 80 anni del Pescara e frutto di una importante iniziativa culturale promossa dal Comitato Regionale Abruzzo della Figc. L’opera è a cura di Luigi Mastrangelo, Paolo Smoglica e Paolo Martocchia

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