Quanti stranieri nella Lysistrata che dovrebbe lanciare i nostri giovani

La Coppa Lysistrata si volge da 109, un appuntamento tradizionale per il canottaggio. Antonio Castaldo, papà di Matteo, ne scrive per il Napolista.

Quanti stranieri nella Lysistrata che dovrebbe lanciare i nostri giovani

Ieri, nelle acque antistanti di via Caracciolo, si è corsa la Coppa Lysistrata, storica gara che si svolge da oltre un secolo. Il Napolista ha chiesto un commento ad Antonio Castaldo papà di Matteo – bronzo ai Giochi olimpici di Rio nel quattro senza – e a sua volta due campione italiano di canottaggio, con numerosi impegni in federazione nonché socio fondatore della Canottieri Napoli di cui è vicepresidente.

Le condizioni meteo sono state ottime e i 7 equipaggi, Cus Bari, Reale yacht club Canottieri Savoia, circolo del remo e della vela Italia, Circolo Nautico Stabia, Circolo Canottieri Napoli, Circolo nautico Posillipo e l’Ilva di Bagnoli, hanno dato vita ad una regata di alto contenuto tecnico.

Basti pensare che ieri hanno corso 5 dei sei medagliati alle Olimpiadi di Rio.

Infatti nell’equipaggio del circolo Canottieri Napoli correva Marco di Costanzo medaglia di bronzo nel due senza, nell’equipaggio del CRV Italia correvano Peppe Vicino e Matteo Lodo, nell’equipaggio del CN Stabia correva Giovanni Abagnale e per finire nel Reale Yacht club Canottieri Savoia ha corso Matteo Castaldo.

Dopo un allineamento durato 20 minuti, reso difficile da un noioso vento trasversale, gli equipaggi si sono dati battaglia e l’Italia dopo una buona partenza del Savoia e dello Stabia ha subito preso il comando dimostrandosi subito un equipaggio ben assortito che sul passo dopo la partenza ha staccato Stabia e Napoli di un’imbarcazione. Il Circolo Canottieri Napoli ha poi chiuso al quarto posto.

Questa gara mantiene da 109 anni il suo fascino anche se è sempre difficile assemblare gli equipaggi e si ricorre molto all’uso di atleti stranieri.

La caratteristica di questi ultimi anni è stata quella di unire nella stessa imbarcazione due atleti Master, due atleti della categoria assoluta, due atleti della categoria juniores (16-18 anni) e due atleti della categoria ragazzi.

Sempre di più si sta ricorrendo ad atleti stranieri, ovvero tesserati di federazioni straniere proprio nelle categorie ragazzi e juniores, che dovrebbero mettere in evidenza la capacità del canottaggio campano di produrre atleti di livello internazionale.

Infatti sia il circolo Italia che il circolo canottieri Napoli vantavano fra queste categorie 3 atleti stranieri, 3rumeni per l’Italia e 3 Inglesi per la Canottieri Napoli.

Speriamo di vedere un’inversione di tendenza dal prossimo anno proprio per i motivi anzidetti.

Resta comunque uno spettacolo straordinario in una città distratta dal Dio pallone e poco attenta a questo nobile sport che tanti grandissimi atleti ha prodotto in tanti anni.

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