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I 57 milioni di Pallotta per il fair play finanziario, ma i ricavi della Roma crescono

Il club giallorosso pubblica il suo bilancio relativo alla stagione 2015/2016: per rispettare i parametri Uefa, la società del presidente versa una grossa cifra.

I 57 milioni di Pallotta per il fair play finanziario, ma i ricavi della Roma crescono

La Roma ha approvato il bilancio relativo alla stagione 2015/2016, e c’è da esultare a metà. Il club giallorosso ha chioso l’esercizio con una perdita di 14 milioni di euro che si confronta con il rosso di 41.2 milioni del 2015. Nel comunicato in allegato al bilancio, la dirigenza ha spiegato che il risultato è stato caratterizzato dall’andamento positivo dei ricavi, che hanno toccato la cifra record di 219 milioni grazie ai risultati colti in Champions League (la Roma è arrivata agli ottavi di finale) e alla crescita dei diritti televisivi del campionato di Serie A. Oltre a questi due punti, importanti anche i segni più del player trading, ovvero le plusvalenze garantite (64,2 milioni) dalla gestione del calciomercato di Walter Sabatini, diesse con cui proprio ieri è stata siglata la rescissione consensuale del contratto.

Se i ricavi crescono, cresce però anche il debito e quindi peggiora la posizione netta: al 30 giugno 2016 la posizione finanziaria del club giallorosso era negativa per 192,8 milioni rispetto a 142,3 milioni al 30 giugno 2015. Per questo, la controllante Neep Roma Holding spa ha già effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale per 57,2 milioni. Una cifra che, secondo quanto riportato dal quotidiano il Tempo, è stata versata dalla società di Pallotta per anticipare il break even richiesto dalla Uefa in merito al fair play finanziario. Tolte le «spese» virtuose, infatti, in due anni la Roma ha perso 25 milioni contro i 30 richiesti dal settlement agreement con la confederazione internazionale.

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