Il muro del Napoli per Higuain, quello del Porto per Herrera (ma c’è già l’accordo con il messicano)

Il muro del Napoli per Higuain, quello del Porto per Herrera (ma c’è già l’accordo con il messicano)

Si dice sia una delle pochissime opere umane visibili dallo spazio. Al di là di questo, però, nulla può rappresentare meglio il concetto di ‘muro’ meglio della Grande Muraglia Cinese. Con i suoi quasi 9mila chilometri e i suoi duemila anni e rotti di vita, vale molto di più, in questo caso, del più famoso muro di Berlino. Perché quello tedesco è andato giù, mentre quello che il Napoli sembra aver costruito intorno ad Higuain pare destinato a restare in piedi. 

Lo scrivono i giornali in questa mattinata riscaldata dalle notizie dall’America, anzi dalla Copa America. La doppietta contro il Venezuela, ma anche le parole che invitano i tifosi alla tranquillità. Del resto, anche il Napoli è tranquillo. E fa muro, così come scrive in prima pagina il Corriere dello Sport.


Il quotidiano romano, però, fa un’operazione strana. Prima scrive che il Napoli rifiuta l’offerta dell’Atletico, però spara anche i nomi dei quattro possibili sostituti. Come se, per un caso controverso di nera, un giornale scrivesse: «Nessun omicidio, ecco i sospettati». Fantastico. Comunque, i nomi: Icardi, Aubameyang, Lukaku e Benteke. C’è par condicio, comunque. Tre continenti su cinque. Manca l’Asia, in cui però c’è la grande muraglia e quindi il rifiuto di De Laurentiis. Non è un caso.

Spostandoci sulla Gazzetta, stessa solfa su Higuain e novità sul caso Albiol: lo spangolo spinge per andare al Valencia, ma il Napoli è forte del contratto e aspetta «un’offerta adeguata per gli spagnoli». Più o meno la stessa situazione, ovviamente a parti invertite, che sta avvenendo nell’ormai storica trattativa per Hector Herrera. In questo caso, è il Porto a fare muro. Ma a differenza di Higuain, il calciatore messicano pare aver davvero un accordo con la controparte, in questo caso il Napoli. Non è un detaglio da poco. Più di colore che altro, invece, l’indiscrezione lanciata dal Corsport relativa all’affare per la mezzala messicana. Secondo il quotidiano romano, infatti, gli agenti del calciatore hanno chiuso qualsiasi contatto con l’esterno (Porto, Napoli, altri club interessati) fino alla fine della Copa America. Che poi, in realtà, quella del Messico è effettivamente terminata questa notte, quindi forse ci siamo. 

Altri nomi per il centrocampo: il Corriere del Veneto scrive di una prima offerta del Napoli per Ionita, e di una sinergia con l’Empoli (squadra in cui il moldavo giocherebbe la prossima stagione in prestito qualora accettasse il Napoli) per superare la concorrenza della Juventus. Prezzo dell’affare: 7-8 milioni, mentre il Napoli ne avrebbe offerti 4. Per il Corriere del Mezzogiorno, invece, timido sondaggio per Candreva. L’esterno della Nazionale, uno dei migliori nelle due uscite europee degli azzurri di Conte, sarebbe finito nel mirino del Napoli nonostante un accordo già trovato con l’Inter. Lotito chiede 20 milioni, la trattativa è un muro contro muro. Guarda un po’.

Difesa: Tuttosport racconta di un altro duello con la Juventus, e nello specifico con la Juventus per Mustafi. Il difensore tedesco, ex Sampdoria, sarebbe stato individuato dal Napoli come post-Albiol (in un ideale scambio con il Valencia), ma il club spagnolo spara altissimo (20 milioni). Per il quotidiano torinese, poi, la Juventus sarebbe già in vantaggio nel caso i valenciani decidessero di cedere davvero il calciatore. 

Per Sky, invece, è tempo di rinnovi: secondo Gianluca Di Marzio, la priorità sarebbe il nuovo contratto di Elseid Hysaj, che sta impressionando all’Europeo con l’Albania e che il Napoli vorrebbe trattenere, blindandolo con un contratto nuovo e importante. Insieme, si tratta per il suo contraltare tecnico: Gazzetta scrive di Fabinho («L’esito dell’affare dipenderà essenzialmente dal Monaco, perché il Napoli non vuole spingersi l’offerta già presentata di 12-13 milioni più Zuniga. Gli intermediari dell’operazione sono abbastanza fiduciosi sull’affare nonostante una concorrenza importante (Manchester City)». A destra, coppia Hysaj-Fabinho, a sinistra si confermeranno Gholuam e Strinic. Lo scrive ancora la rosea, che sottolinea come le buone prestazioni del croato con la sua nazionale stiano facendo propendere il Napoli a non considerare la cessione dell’ex Dnipro. 

Chiudiamo sull’affaire-Koulibaly, con lo zelante agente Bruno Satin che ha parlato a Sky in termini giusto più conciliatori: «Ora occorre un po’ di calma, serve proporzionare le cose. Credo che la reazione del presidente sia stata un po’ esagerata per le parole di Kalidou. Che aveva solo risposto a un’intervista a L’Equipe programmata e attesa da sei mesi. Il ragazzo ha espresso il suo desiderio, non capisco perché il presidente si sia infuriato. C’è un timing per fare le cose, se un giocatore fa bene la società deve reagire in fretta. Non è stato questo il caso. È un giocatore bravo, ha tre anni di contratto. Però non esistono calciatori incedibili, è sempre una questione di prezzo». Questa visione delle cose di Bruno Satin l’avevamo intuita, comunque. Il procuratore ha solo confermato i nostri sospetti.

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