Damato è l’arbitro delle prime volte: da Fermo ad Hamsik col Brescia, è cresciuto insieme a noi

Damato è l’arbitro delle prime volte: da Fermo ad Hamsik col Brescia, è cresciuto insieme a noi
Lo speaker dello stadio “Bruno Recchioni” di Fermo annuncia con voce sommessa: “Per il Napoli Soccer: Belardi, Accursi, Scarlato, Ignoffo, Toledo, Montesanto, Leandro, Corneliusson, Bonomi, Berrettoni, Varricchio. Allenatore Giampiero Ventura.” In quel 19 settembre 2004 ad arbitrare i partenopei fu mandato per la prima volta Antonio Damato della sezione di Barletta e fu un debutto amaro, per noi. Infatti perdemmo 2-0. Domenica sera, ad oltre dieci anni di distanza, Damato dirigerà ancora una volta (28) una partita degli azzurri. Ci sarà di nuovo Giampiero Ventura ma sarà seduto sulla panchina avversaria.

In quella stagione di Serie C1 Damato tornò ad arbitrare il Napoli a gennaio. Ventura era stato esonerato e al San Paolo fu un’altra prima volta. Damato battezzò il debutto di Edy Reja e il risultato fu un successo. Quattro reti al Lanciano. L’avvocato pugliese lo ritroveremo ancora in quella stagione quando contro la Sambenedettese di Cigarini e Bogliacino ci giocavamo un posto nella finale dei Playoff. Passammo il turno ma in finale con l’Avellino sappiamo tutti come andò a finire. Nella stagione successiva di Serie C1 l’arbitro Damato diresse altre due partite.

Mi provoca un certo nostalgico piacere ricordare quegli anni di apprendistato, di sudore e a volte di imbarazzo. Sono comunque fiero di essere stato testimone di quel periodo così ricco di passione, cadute, sogni e forse in fondo anche per Damato è un po’ così. Ci ha visto crescere e nonostante si vocifera di una sua passione per Il Football Club Internazionale Milano un po’ si sarà affezionato anche a noi.
Di fatto come scritto è l’arbitro delle prime volte. Fu ancora lui ad assistere, insieme a venticinquemila spettatori, al primo gol di Hamsik sotto la curva B. Fu un gol ininfluente ai fini del risultato e meno male perché il capitano era ancora una Rondinella.

Il presidente del Brescia Corioni ce lo vendette la stagione successiva quando debuttammo in Serie A.
In quella prima e unica presenza del sig. Damato con il Napoli in B (2006/07) battemmo il Brescia 3-1. Per gli azzurri a segno anche Mariano Bogliacino. L’internazionale (fischia in Europa dal 2010) ci accompagnerà con alti e bassi per le successive 9 stagioni e venti partite di serie A e ancora nella semifinale d’andata con la Lazio (1-1) nell’edizione 2014/15 della Coppa Italia persa poi dai Laziali contro la Juventus. Proprio per quella stagione Damato riceverà il Premio “Giovanni Mauro” quale miglior fischietto dell’anno.

Nel campionato in corso infine ha già diretto il Napoli due volte. Proprio contro la Lazio (5-0) a Fuorigrotta e contro il Verona (0-2) in Veneto. Quella di domenica non è il primo scontro che Damato dirige tra Ciuccio e Toro. Al debutto (2008/09) questa sfida finì male e al gol iniziale di Ignacio Pià l’arbitro dovette assistere e convalidare quelli di Bianchi e Rosina. In quel Torino giocava anche un altro Ignazio, Abate che a Fermo nel 2004 aveva 18 anni ed era in panchina proprio con gli azzurri.

Il Bilancio, in Serie A, con il fischietto pugliese è positivo ma non troppo: 10 vittorie, 6 sconfitte e 6 pareggi. Ben 6 i rigori a favore e 2 contro. Con il Torino ha collezionato 15 presenze: 4 le vittorie, 6 le sconfitte e 4 i pareggi. 1 a 3 il computo dei rigori. Gli assistenti di Damato nel delicato scontro in quel di Torino saranno Passeri e Marzaloni, il quarto uomo Barbirati, gli addizionali Gervasoni e Mariani.

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