Le primarie del Napoli per sfidare lo juventino Brambilla

Le primarie del Napoli per sfidare lo juventino Brambilla

1) Sala della Purezza e della Napoletanità (ex bagno e antibagno del Chiattone a Castel Volturno). Verbale della riunione del Politburo da diffondere ai valorosi condottieri della penna rossa. Il Compagno Allenatore ha aperto la riunione intonando, al posto dell’Inno sovietico con testo in lingua napoletana, “La storia siamo noi”: “Compagno Presidente, compagni dirigenti, l’alba di questi giorni è radiosa. Abbiamo raggiunto quota 64, già uno in più dell’ultimo anno dell’era reazionaria e obesa. Il rafaelismo è annientato per sempre e adesso è condannato a lottare per la retrocessione in Inghilterra. Vi invito a ubriacarvi con me”. Il Compagno Allenatore ha concluso annunciando che la morte del rafaelismo verrà festeggiata con la pubblicazione del rapporto segreto sui crimini dell’Obeso.

2) Il Compagno Allenatore ha poi affrontato il punto centrale della giornata politica: “Il Movimento 5 Stelle ha candidato un ingegnere che si chiama Brambilla e tifa Juventus. Noi non possiamo assistere inerti e inermi di fronte a questo sfregio al valoroso popolo azzurro. Propongo di fare le primarie per scegliere il nostro candidato-sindaco. I nomi sono due: Lorenzo Insigne e Jorginho, esempio di immigrato perfettamente integrato nella nostra società. Molti di voi mi hanno chiesto di candidare il Pipita ma è troppo grasso, come la Bedori a Milano. I candidati con il pancione funzionano solo se si è incinti, come la Meloni”. Il Compagno Allenatore ha quindi dato mandato ai suoi collaboratori di allestire i gazebo per le primarie che si svolgeranno domenica prossima in occasione di Napoli-Genoa.

3) Il Compagno Allenatore ha concluso la riunione con una riflessione sul grandioso evento che ha scosso le masse proletarie azzurre e meritoriamente pubblicato dalla Pravda sarrita: Il Mattino. La moglie di Pepe Reina si è iscritta a un corso di “Kizomba” ad Agnano, tipico ballo angolano. Il pericolo è che il “Kizomba” possa insidiare il primato della tarantella e il Compagno Allenatore ha invitato alla vigilanza democratica sui balli cittadini: “Non possiamo permetterci di cedere all’egemonia culturale del Kizomba e ai nostri ispettori del Partito ho già chiesto di indagare sul legame tra il Kizomba e Agnano”.

(l’immagine è di Domenico Catapano)

Zdanov, nome del capo della propagante nell'Urss di Stalin, è figlio naturale del Napolista nonché figlio illegittimo della presunta rivoluzione sarrita poi sfociata nel Terrore giochista. Nacque il 14 giugno 2015, cinque giorni dopo la firma di Maurizio Sarri per il Napoli, nel segno della promessa empolizzazione degli azzurri. La parodia zdanoviana del sarrismo (l'Unione delle repubbliche socialiste sarrite) fu causa involontaria del parto di Sarrismo Gioia e Rivoluzione. Avversario del populismo e del culto dell'estetica, Zdanov si fa vivo quando è necessario.

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