Il ristagno è il vero dramma della Serie A: dieci anni, zero crescita

Il ristagno è il vero dramma della Serie A: dieci anni, zero crescita

Inquietante quanto realistico il servizio realizzato dal sito Calcioefinanza.it, che ha confrontato i dati di bilancio pubblicati in settimana da La Gazzetta dello Sport, relativi all’ultima stagione, con gli stessi dati riferiti alla stagioe 2004/2005. Un modo per chiedersi e verificare cosa sia cambiato dieci anni dopo. La risposta è niente. E il problema è proprio questo.

Cifre eloquenti: dal 2005 a oggi, sono indubbiamente cresciuti i ricavi (da 1340 milioni di euro a 1831, incremento del 43% per club) ma è molto più significativa l’impennata dei costi, pari al 55% per squadra e a 2441 milioni totali.  Cresciuti pure la perdita media (143%, il debito medio (praticamente raddoppiato), mentre è prossimo allo zero il patrimonio netto delle due squadre. In questa classifica, il Napoli è la seconda squadra col miglior tesoretto, pari a 59 milioni. Prima la Fiorentina, con 77.

Il vero problema esce fuori dall’analisi dei bilanci di Inter e Milan, che dieci anni dopo hanno più o meno la stessa quantità di ricavi. Differenze minime ma significative : -7 milioni per i rossoneri, -1 per i nerazzurri. Come dire: nessuna crescita, nessun investimento, nessuna strategia. L’esatto contrario della Juventus, che ha visto aumentare di circa 100 milioni i suoi introiti, ma ha visto peggiorare anche la situazione debitoria, da 57,9 milioni a 251.

La chiosa finale di Calcioefinanza spiega al meglio la situazione: «Gli altri hanno corso (la Bundesliga ha un fatturato poco oltre i 2 miliardi di euro, la A solo 1,8), l’Italia è rimasta immobile, nonostante comunque il giro d’affari intorno sia aumentato». Ha detto tutto.

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