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L’Europa League del Milan potrebbe far scattare le sanzioni del Fair Play finanziario

L’Europa League del Milan potrebbe far scattare le sanzioni del Fair Play finanziario

Momento difficile per il Milan, e non solo in campo dopo la netta sconfitta per 2-0 nella sfida al Sassuolo. La società rossonera, infatti, vive un periodo molto negativo anche in relazione alla situazione patrimoniale, ma così down nel trentennio di presidenza Berlusconi, “festeggiato” proprio qualche settimana fa: secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, paradossalmente, una qualificazione all’Europa League potrebbe rivelarsi un problema. Colpa delle perdite accumulate negli ultimi bilanci, e, ovviamente, dell’ormai onnipresente mannaia del Fair Play finanziario.

La situazione dei rossoneri è preoccupante: il bilancio al 2014 si è chiuso con una perdita di 91 milioni di euro, la peggiore di sempre, a causa della mancata qualificazione alla Champions League. Non si prevedono grossi cambiamenti per quello del 2015, e questo porterà la società di via Aldo Rossi a sforare il tetto triennale di 30 milioni imposto dall’Uefa. Ad oggi (senza considerare il bilancio 2015, non ancora reso pubblico), il Milan è infatti a quota -107 milioni. 

Possibili sanzioni sul modello di quelle comminate a maggio scorso all’Inter: multa di 20 milioni, di cui 6 effettivi e 14 condizionati a un peggioramento non ulteriore della situazione economica, più la riduzione della rosa per la prossima stagione di competizioni europee. Per evitarle, l’ad rossonero Barbara Berlusconi incontrerà l’Uefa a Nyon per proporre due alternative: un accordo con l’Uefa che in qualche modo consenta ai rossoneri di avere più tempo per rimettere i conti in ordine, oppure un “Voluntary Agreement”, vale a dire la presentazione di un piano che in qualche modo presuppone spese extrabudget ma prevede anche un possibile rientro entro quattro stagioni sportive, grazie a una nuova qualificazione in Champions, alla concessione della licenza Uefa da parte della Federazione di appartenenza o all’ingresso in società di nuovi soci. Barbara Berlusconi sceglierà la seconda strada tra queste tre, in attesa che Mr. Bee torni a farsi vivo.

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