Cosa unisce Gervasoni e Rocco Siffredi?

Cosa unisce Gervasoni e Rocco Siffredi?
C’è qualcosa in comune tra Gervasoni, arbitro di Napoli-Genoa, e Rocco Siffredi.

Strano ma vero entrambi lavorano, o hanno lavorato per la stessa azienda, Amica Chips, quella della patata! Il primo come testimonial in un noto e discusso spot una decina d’anni fa, il secondo come impiegato. Oggi l’attore porno è protagonista di una docufiction “Casa Siffredi” mentre l’arbitro domenica prossima alle ore 18 in punto darà inizio a Napoli-Genoa.

Andrea Gervasoni da Castiglione delle Stiviere è per il Napoli come una specie di padrino di battesimo.
Il 2 settembre 2007 fischiò la prima trasferta e i primi gol della squadra di De Laurentiis in Serie A.

Fu un debutto con i botti con cinque gol all’Udinese. Zalayeta (2) poi Domizzi,  Lavezzi e il Pampa Sosa.
Ci prendemmo anche il lusso di aggiornare un record storico societario: la vittoria più larga mai ottenuta in trasferta.

Come i migliori padrini che si rispettino Gervasoni è uno che ha accompagnato il nostro cammino, la nostra crescita. Da quando eravamo poco più che ragazzini mangiapolvere sui campi della Serie C1 con il sogno di giocare allo Stamford Bridge. In terza serie arbitra tre partite, tutte in trasferta: Teramo-Napoli (1-1), Gela-Napoli (0-0), Frosinone-Napoli (1-3) nel campionato 2004/5 e infine Sangiovannese-Napoli (1-1) nel 2006. Curioso sottolineare che giusto l’anno prima di quell’incontro alla guida della squadra toscana c’era stato Maurizio Sarri.

Sempre in quell’anno passiamo in Serie B dove il fischietto della sezione di Mantova arbitrerà Napoli-Bari (1-1). È testimone di un piccolo evento: l’ultimo derby Napoli-Salernitana (3-0) di cui si ha memoria.
Secondo turno della Coppa Italia 2009/10. A referto un rigore assegnato e sbagliato da Jesus Datolo e il primo e unico gol in azzurro di Erwin Hoffer, il nuovo Owen.

Dopo l’inferno della C e il purgatorio della serie cadetta il fischietto virgiliano continuerà nei successivi otto anni ad arbitrare gli azzurri anche nella massima serie per ben 15 incontri, l’ultimo quest’anno alla prima casalinga della stagione, Napoli-Sampdoria (2-2). Il proto 4-3-1-2 di Sarri al 39′ vinceva già 2-0 ma Eder ,in apertura del secondo tempo, si scatenò realizzando due gol in appena due minuti. Il primo su rigore. Le convinzioni sul modulo azzurro cominciarono a creparsi.

In Serie A il bilancio con Gervasoni recita: 7 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. 26 ammonizioni, 2 espulsioni, 1 rosso diretto e 3 rigori a favore tanti quanti quelli assegnateci contro.

Anche un Genoa-Napoli (2-0) nel suo curriculum. Era il 27 febbraio 2008 e i cugini ebbero la meglio con gol di Sculli e Borriello su rigore. Qualche macchia nella direzione arbitrale viene segnalata dalle moviole dell’epoca.

È proprio il Genoa la squadra che l’impiegato di Castiù ha incontrato più volte. Ben 22 partite (12V, 5P, 5S). Ai grifoni ha assegnato 9 rigori a favore ma anche 8 contro. Domenica, nel match del tardo pomeriggio, i guardalinee saranno Musolino e Paganessi, il quarto uomo Posado, gli addizionali Cervellera ed Abisso.

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