Maglia sudata a Jorginho. La stucchevole polemica tra ultras e occasionali

Maglia sudata a Jorginho. La stucchevole polemica tra ultras e occasionali

Terza gara consecutiva senza vittorie. Terza gara in cui il meccanismo, specialmente in attacco, sembra essersi inceppato. Quelle con Juventus, Villareal e Milan sono state tre partite molto simili. Il Napoli ha imposto il suo gioco, senza però mai rendersi troppo pericoloso. In 270 minuti un solo gol realizzato, per giunta un po’ fortunoso. Higuain non toglie più le castagne dal fuoco e Hamsik è in un periodo decisamente appannato.

Tutto male? Non direi. Il Napoli non dovrebbe farsi prendere dall’ansia da prestazione. Può superare il turno di Europa League ed è secondo in campionato in una stagione nata sotto il segno del ridimensionamento. La magia di Sarri ha fatto dimenticare a molti che questa è una squadra costruita per stare in alto, non per vincere a tutti i costi. Ci ritroviamo allo stesso punto in cui ci siamo ritrovati più volte negli ultimi anni, divisi tra chi è deluso perché questa doveva essere la volta buona e chi è soddisfatto di guardare la classifica e vederci lassù, a un passo dalla vetta.

Intanto sugli spalti ritorna la stucchevole polemica tra ultras e “occasionali”, sarà la primavera imminente. Mi chiedo chissà cosa pensino i giocatori entrando in campo concentrati sulla partita quando leggono che una parte dei tifosi, invece, si rammarica che allo stadio ci siano troppi spettatori.
Veniamo alla maglia sudata per Napoli-Milan
Al terzo posto: Kalidou Koulibaly

Non considero un errore l’intervento che ha fornito l’involontario assist a Bonaventura per il gol del pareggio rossonero. Un difensore, quando ne ha la possibilità, cerca di intercettare un cross in area. Che poi la palla sia finita lì e lì non ci fosse nessuno degli azzurri a difendere non è colpa di K2. Per il resto partita sontuosa di un ragazzo che, oltre a difendere benissimo, spesso e volentieri si prende anche la responsabilità di impostare l’azione e di provare il passaggio filtrante.
Al secondo posto: Ghoulam
Più attento e reattivo del solito in difesa, più propositivo, gioca una delle migliori partite della stagione. Gli è capitato più di una volta di poter mettere la palla al centro dal fondo ma di non avere nessuno in area. Il fatto di aver potuto tirare il fiato contro il Villareal, forse, gli ha giovato.
Mr. Maglia Sudata per Napoli-Milan: Jorginho

È il giocatore che si muove di più, addirittura 12 km e mezzo. Sbaglia pochissimo e si dimostra freddo e lucido anche quando è pressato. Per tutto l’incontro smista la palla da destra a sinistra e viceversa aspettando i movimenti dei compagni in attacco, che però non sono all’altezza. Compensa anche una prestazione di Allan non eccellente. Sta dimostrando ogni volta di essere il migliore nel suo ruolo. Il Napoli alla fine avrà oltre il 60% di possesso palla ed in gran parte è merito suo. Unica pecca, i calci piazzati. Sarri doveva essere il mago degli schemi, dopo più di metà stagione sembra che, sotto questo aspetto, le aspettative siano state deluse.
La maglia asciutta per Napoli-Milan viene assegnata a: Marek Hamsik

Avrei potuto cavarmela diplomaticamente assegnandola agli autori del ridicolo striscione apparso in curva, invece mi sembra giusto darla ad Hamsik. Non è tanto l’impegno che manca. Il capitano corre molto e copre, ma da qualche tempo gioca come se fosse uno qualunque. Invece non lo è o, meglio, non dovrebbe esserlo. Nei momenti difficili, e questo è uno di quelli, il capitano ha una responsabilità in più. Quando la partita è bloccata servirebbe un segnale: un dribbling, una giocata, un po’ di grinta. Servirebbe a caricare la squadra e a dimostrare anche agli avversari che si ha voglia di vincere. Ho aspettato questo segnale da Hamsik, invano, per tutto l’incontro. 
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