Lavezzi va in Cina, ora è ufficiale. Per il Pocho, 30 milioni di buoni motivi (in due anni)

Lavezzi va in Cina, ora è ufficiale. Per il Pocho, 30 milioni di buoni motivi (in due anni)

Finisce la telenovela di mercato legata ad Ezequiel Lavezzi. L’ex attaccante azzurro ha firmato con i cinesi dell’Hebei China Fortune, squadra della prima divisione cinese che durante il mercato di gennaio aveva già acquistato Gervinho dalla Roma. L’ufficialità del trasferimento arriva da Twitter, con il “cinguettio” di TransfMarkt China e di Transfer Related che annunciano la conclusione dell’affare.

Cifre incredibili, anche se non ufficiali. Non tanto quelle relative al costo del cartellino (5 milioni e mezzo di sterline, circa 6 milioni di euro), quanto quelle di un ingaggio spropositato: quindici milioni di euro l’anno per due stagioni, pari a trenta milioni per due campionato nel paese della Muraglia. Un costo francamente insostenibile per tutte le società europee che si erano interessate all’argentino (Inter su tutte) e che hanno dovuto (di nuovo) abbassare la testa agli investimenti super dei club cinesi. Il Napolista aveva già parlato del calciomercato Made in China in un articolo sul trasferimento di Jackson Martinez (qui), criticando apertamente la scelta tutta orientata agli ingaggi di calciatori protagonisti in Europa che ascoltano e accettano le nuove sirene d’Oriente. Lavezzi, che in qualche modo ci riguarda più da vicino, non fa altro che confermare la nostra sensazione che ripetiamo citando testualmente il pezzo sull’attaccante colombiano: il calcio cambia, e sta cambiando per davvero. Ma non nel modo giusto.

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