De Laurentiis: «Higuain ha la forza della famiglia. Sarri non parla di mercato ma di progetto»

De Laurentiis: «Higuain ha la forza della famiglia. Sarri non parla di mercato ma di progetto»

È un Aurelio De Laurentiis tout court quello sentito da La Stampa per un’intervista pubblicata oggi, a poche ore da Juventus-Napoli. Si parte, ovviamente, dal big match dello Stadium ma non si prescinde dai racconti di un’ascesa che prosegue dal 2004, dall’acquisto di un Napoli derelitto in Serie C e riportato di forza nel calcio che conta. Ecco alcuni stralci dell’intervista del presidente azzurro:

Il caso Koulibaly.

Gli ho dato un bacio a fine partita, esattamente come facevo l’anno scorso quando lo criticavano per delle prestazioni non esaltanti. 

Lega e Federcalcio. Cosa c’è da fare?

Poco, in realtà: la Figc non è capace di tutelare chi si comporta bene, il caso Parma non è stato recepito come insegnamento. In Lega avremo una riunione anche oggi in cui litigheremo per i diritti tv. E aspettiamo pure gli sviluppi del caso seguito dall’Antitrust e vede coinvolte Infront, Mediaset e Sky. Per me, basterebbero pochi cambiamenti: rivoluzionare la legge Melandri sui diritti televisivi, scrivere una nuova legge sugli stadi, anche solo poche paginette che in qualche modo eliminino molti limiti e poi la famosa Superlega, un campionato europeo a 20 squadre.

Juventus-Napoli.

Condivido il sentimento di partecipazione di molti tifosi alla partita di domani, ma non dimentico i campetti della Serie C. A Martina Franca, ad esempio, ci siamo presi degli sputi. Un match del genere lo aspettavamo dai tempi di Maradona, se fosse un film sarebbe ‘Il Gladiatore’. All’inizio sarà molto tattica, poi prenderà il sopravvento la voglia di giocare.

Sarri e Higuain.

Il mister l’ho scoperto quando abbiamo preso gli schiaffi dall’Empoli. Prima di lui avevo già preso Valdifiori, è stato un tramite per prendere anche Sarri. Con Benitez la squadra non si è mai allenata così tanto come con Sarri. Cosa mi ha colpito di lui? Non parlava di mercato ma di progetto. Di Higuain devo dire che ricordo il suo acquisto, otto ore di trattativa lampo in una saletta all’aeroporto di Venezia. Gonzalo ha una grande forza, quella della famiglia che gli sta intorno. Un gruppo eccezionale. Se resta ancora con noi può fare la storia, come Maradona».

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