Cosa ha imparato il Napoli dalla vittoria contro la Sampdoria e da Emily Dickinson

Cosa ha imparato il Napoli dalla vittoria contro la Sampdoria e da Emily Dickinson

Ogni partita è diversa, ogni partita va esattamente come deve andare, anche se nessuno può saperlo fino a che non la si giocherà. Il motivo principale perché ci piace il calcio è forse questo: non sappiamo mai come finirà. Il più forte non vincerà sempre col più debole, l’attaccante migliore sbaglierà prima o poi un gol a porta vuota, il portiere più bravo commetterà un’ingenuità e così via. Ogni partita è un esperimento, è un incontro con il nuovo, con il diverso, con qualcosa che non conosciamo. Emily Dickinson, la grande autrice statunitense, in una poesia scriveva: “Un Esperimento per Me / È Ognuno che incontro / Ove contenga un Gheriglio – / La fisionomia di una Noce // Si presenta su un Albero / Ugualmente plausibile – / Ma la Polpa dentro è requisito / Per Scoiattoli, e per Me –“ (traduzione di Giuseppe Ierolli). Se ogni squadra che s’incontra la immaginiamo come un esperimento, e quindi la affrontiamo con determinazione ma anche con la curiosità e l’attenzione cui richiamano i versi della Dickinson, ci accorgeremo che, se andrà bene, oltre ad aver vinto una partita, avremo imparato qualcosa. La polpa di ieri qual è stata? Cosa ha imparato il Napoli? Ha imparato che un avversario può farti un regalo e un regalino, ma che poi verrà a chiederti qualcosa in cambio. Nessun avversario omaggia e basta, nessuno si arrende, ogni squadra ha un cuore, la Sampdoria ha dimostrato di averne uno. Il Napoli ha imparato che con la determinazione e la classe si portano a casa risultati in domeniche in cui si è meno brillanti di altre volte. L’esperimento prevede il talento e il caso. Entrambe le cose sono state a favore del Napoli. Sarri ha imparato che può darsi che in una determinata situazione, nel bel mezzo di una partita, può essere importante inserire uno Strinic. Higuain ha imparato che se cala la concentrazione farà un solo gol laddove avrebbe potuto segnarne almeno tre. Reina ha imparato che se ti distrai prendi gol, ha ammesso, da campione qual è, l’errore. Reina su twitter l’ha commentato in napoletano, Reina è un esperimento che funziona. In un’altra poesia la Dickinson scrive: “Non calcolare lontano ciò che si può avere / Sebbene il tramonto si stenda nel mezzo / Né adiacente ciò che è vicino / È più lontano del sole.” (trad. di G. Ierolli). Il Napoli ha capito che non deve calcolare lontano l’obiettivo della stagione, qualcosa è possibile, giocando a questo livello, giocando divertendo e divertendosi. Il tramonto steso nel mezzo è la Juve, ciò che è vicino non deve essere considerato adiacente, ovvero nessuna partita è facile. Il risultato di una singola partita, se venisse considerato scontato prima di scendere in campo, allora, anche il risultato più alla portata sarà più lontano del sole.

Leggo di cori ripetuti, insulti e offese contro Napoli e i napoletani, mi stupisce un po’ Genova, che è così simile a Napoli, per cultura e geografia, me la ricorda così tanto, il porto, i vicoli, la cultura popolare, le salite, le discese, la musica, ma chissà a volte cosa capita alle persone, l’inutilità di “Lavali col fuoco” o “Napoli colera” è talmente evidente che non trova spiegazioni e non ne ha, è qualcosa ancora più grave del razzismo, qualcosa che ha un codice fatto di ignoranza, regole da branco, di stupidità, paura e scemenza. Mi pare che scrivere sei / sette righe sull’argomento sia già troppo. Volevo invece dire il piacere che mi fa ritrovare sul campo Vincenzino Montella, chi mi conosce sa che è stato uno dei miei attaccanti preferiti e mi piace pure come tecnico, persona intelligente, mi fa piacere che sia tornato. Spero salvi la Sampdoria, i tifosi dovranno salvarsi da loro stessi se ci riescono.

Gli appunti del drone Giggino

Segniamo tanto, ma nelle ultime partite abbiamo commesso qualche errore di troppo tra centrocampo e difesa, errori che sono costati alcuni gol, tutti i dati sono registrati. L’opinione di drone è quella di non preoccuparsi, ma solo uno stupido non userebbe i dati, infatti Sarri ha preso buona nota. Mi sono emozionato quando ho visto che il rigore lo avrebbe calciato pallina pazza blu, queste cose capitano quando all’interno del gruppo c’è intesa, non c’è bisogno che ve lo dica un computer. Hamsik e pallina pazza bionda hanno segnato due gol che sembrano venire dal biliardo o dal calcetto, da dove vengono vengono l’importante è che finiscano dentro. Così parlò il drone. Mister, fumiamocene un’altra, statte accort’, nun t’appiccià ‘a sciarp’.

Notizie dall’Inghilterra

Leicester sempre più primo, Inler sempre più in panca, secondo me è il suo ruolo, Ranieri l’ha capito, ode a Ranieri, ma sempre tanto affetto a Inler a cui vogliamo bene. Attenzione: il Watford ha vinto di nuovo, la novità è che anche Behrami ha giocato da titolare insieme al titolarissimo Britos. Solo due ammoniti nelle file del Watford, avete tre secondi per dirci chi siano. Dei ragazzi veneti hanno chiesto a Inler se fosse possibile produrre in Italia la Waller Beer. Inler ha cordialmente risposto che non vuole sentire che si abbini la parola “artigianale” alla sua birra. È ora di finirla.

Notizie da Bologna

Un abbraccio a Zuniga

Note a margine:

–  Roberto Mancini a calcio giocava benissimo

–  A me Reina, Higuain, Mertens, Callejon e Hamsik mi sembrano tutti nati a via dei Tribunali

–  La maglia rossa mi fa schifo, ma non si può avere tutto

–  Ho mandato un vassoio di sfogliatelle di Attanasio a Ferrero, almeno sta zitto un’oretta

–  #IoStoConSarri (dalla prima giornata)

ilnapolista © riproduzione riservata