Cari benpensanti napolisti, siete ridicoli. Avete rubato? E allora? Il calcio è questo, il calcio è odio

Pubblichiamo sotto forma di articolo un commento ricevuto all’articolo di Massimiliano Gallo “Non mi vergogno di aver vinto così a Torino (loro si vergognano dello striscione su Strootman?)”. Lo firma Michele Zambardino.

Buongiorno Massimiliano, mi chiamo Michele Zambardino, lo scrivo solo perché il mio profilo fb non lo esplicita e non intendo rimanere nell’anonimato.
Sinceramente ho difficoltà a comprendere il vittimismo di certi tifosi del Napoli, io sono romano e romanista, ma a differenza di molti miei “colleghi e concittadini” non sono un tifoso malato, e dal momento che il mio tifo non è patologico riesco a rimanere piuttosto neutrale.
Nel tifoso napoletano così come in quello romanista aleggia sempre un senso di frustrazione e vittimismo, “ci disprezzano, ci odiano, gli facciamo schifo, ci rubano tutto, etc.”.
Permettimi di dirti che l’errore è vostro.
E’ vostro, di voi che volete un calcio pulito, che non accettate l’odio sul quale questo sport si basa, che non capite che prendendosi leggermente meno sul serio riuscireste a dare a striscioni e cori il giusto peso che spetta loro, è un gioco anche quello alla fine, quello che sussiste tra le varie curve ultras, un gioco violento e sporco ma pur sempre un gioco.
L’ultras medio è un criminale o è pronto a diventarlo.
Odia tutti coloro che sono diversi da lui, spesso riesce ad odiare addirittura le persone sedute al suo fianco e che portano i suoi stessi colori, quale rispetto o fair play speri di ottenere dagli ultras?
Mi dispiace, ma siete un po’ ridicoli, voi quanto coloro che sanzionano le società per i cori di alcuni idioti.
La mia prima partita allo stadio fu un Fiorentina-Napoli di molti anni fa, i fiorentini inveivano contro la Juve, io chiesi a mio padre che diavolo c’entrasse la Juve e lui mi disse:”eh, sai Michele Fiorentina e Juve si odiano”
L’odio è odio ed è giusto che rimanga tale.
Perché ogni Fiorentina-Juve, Lazio-Roma, Napoli-Juve etc acquisisce un qualcosa in più, nelle nostre pance mentre aspettiamo il fischio d’inizio, nelle vene bollenti degli ultras che non dimenticano gli screzi subiti ad anni di distanza e nei giocatori che percepiscono l’odio e rispondono con impeto agonistico.
Avete rubato? Si. Ma che ve ne frega? Il calcio è l’unico sport in cui la prestazione atletica può essere modificata dall’errore arbitrale, fin tanto che rimarrà questa legge tenetevela e non facciamo, noi tutti, i buffoni parlando di complotti né i melodrammatici quando l’errore ci avvantaggia.
Il calcio, e chi lo ha giocato lo sa bene, è odio. E’ antagonismo, è una lotta in cui vince il più forte e l’odio è il substrato che dà colore all’evento, perché senza quei delinquenti non avremmo coreografie, il San Paolo e l’Olimpico non metterebbero i brividi, e non sarebbe uno spettacolo così affascinante da tenerci incollati alla tv una volta ogni sette giorni come fosse un Dio da venerare.
Cordiali saluti.
Michele Zambardino

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