Quelle note di “Caruso” al San Paolo ci hanno emozionato. Bisogna dire grazie al Napoli
Forse non ci voleva molto stasera, ma il momento più emozionante è stato sicuramente quando, improvvisamente, è partito il pianoforte di “Caruso”. Mancavano pochi minuti all’inizio della partita. I calciatori erano tornati negli spogliatoi dopo il riscaldamento. Noi del Napolista non ci pensavamo proprio più. In settimana avevamo sentito il Napoli per l’iniziativa di far ascoltare “Caruso” e rendere il dovuto omaggio a Lucio Dalla dopo l’oltraggio degli ultras del Bologna, ma non era stata una telefonata positiva. La società, come del resto aveva successivamente dichiarato al Corriere dello Sport, aveva espresso parere negativo alla proposta.
Ma, si sa come vanno certe cose. Persino noi che viviamo di giornalismo e comunicazione da decenni, ci rassegniamo di fronte all’inesorabilità di alcuni processi. Nel bene e nel male. Incredibilmente la proposta – che da noi è partita dal Ciuccio su facebook e poi rilanciata dal Napolista – è poi vissuta di vita propria, è stata alimentata, in particolare grazie al Corriere dello Sport e a Radio Marte, e alla fine ha raggiunto l’obiettivo.
Nessun fischio e nemmeno applausi durante l’esecuzione (tranne qualcuno). Un silenzio rispettoso. Un bellissimo momento per il San Paolo e per Lucio Dalla. E anche per Gianni Morandi che in settimana aveva avuto il coraggio di ribellarsi all’omertà che da sempre caratterizza i dirigenti delle squadre di calcio sul razzismo. Certo, Morandi è (era) un dirigente sui generis, un vicepresidente onorario. Proprio per questo la sua protesta, il suo dissenso nei confronti di quei cori vergognosi nei confronti dei napoletani, ha acquisito una forza persino maggiore.
Non possiamo non dire grazie al Napoli che in quest’occasione ha mostrato una particolare sensibilità. Siti come il nostro vivono esclusivamente di passione. Ed è un piacere che restituisce tanto entusiasmo sapere di aver contribuito a una pagina bella ed emozionante come quella che abbiamo vissuto al San Paolo.
Il Napolista











