Higuain è in sovrappeso, deve mettersi a dieta

Il mio Lazio – Napoli

– Non è bastato vedere il Verona schiantarsi per farmi sedere tranquillo e sereno sul divano di casa Minao.
Ero nervoso.

– La vittoria non sarebbe servita solo per la classifica. C’è tutto un mondo fuori.
Io le chiamo vittorie depuranti.

– Nel consueto angolo Amarcord, ricordo così, senza sfogliare, una Lazio che ci distrusse 3-0 al Flaminio con Amarildo l’anno del secondo scudo;
Un gol da antologia della trigonometria: Lui e Bertoni, come ieri, in maglietta gialla;
Un 1-1 in coppa Italia, in 9 uomini, con Taglialatela che si guadagnò una statua e il primo, unico e solo, gol di Caio nel Napoli. Gol che valse la qualificazione;
Di recente, purtroppo, una sforbiciata spaziale di Mauri. Roba da figurine Panini.
Bergonzi, invece, lo ricordo perché sarebbe impossibile non farlo.
E rammento Pippo Pancaro. Non per un suo meraviglioso autogol, ma perché era uno dei più citati tra gli sfotto’ tra tifosi. Memorabile: Se vonno mette Pancaro sulle cento lire le devono fa’ cor manico…(per il nasino alla francese).

– A proposito di Panini, ho letto che l’ultimo dei fratelli Panini se n’è andato. Sento di dover ringraziarlo. La Fenech e l’album di figurine sono stati i due capisaldi della mia infanzia.

– i primi minuti sono stati di studio e adattamento: un tiro di Candreva e due fuorigioco di Higuain (chiaramente in ritardo perché non si allena bene).

– Poi, un lampo. Servito da Inler, Gonzalone (in evidentissimo sovrappeso) ha compiuto un cambio di direzione come il miglior Tomba, lasciando che Cana andasse a cercar mughetti, e si è involato verso la porta, resistendo al rientro poderoso di Ciani. Il tocco, ad anticipare portiere e difensore, mi ha ricordato Van Basten in una semifinale europea contro i tedeschi.

– Nemmeno il tempo di urlare e di vedere il replay che Britos (da ieri, Brivitos) ha servito un assist di tacco troppo invitante per la punta accorrente di Behrami. 1-1.

– Due schiaffoni e si è tornati allo studio e adattamento: un paio di tiri da lontano per i bianco celesti e qualche contropiede da parte nostra sempre troppo timidi e insipidi.

– Nell’intervallo mi sono ricordato di inserire nella lista anche Gloria Guida e il Big Jim.

– Nella ripresa, la Lazio è partita più forte, ma la giravolta sottoporta, ormai marchio di fabbrica di Goran, ha un po’ ridimensionato qualche sbandata difensiva. 1-2.

– Se fossi un tecnico, direi che Goran utilizza il piede perno come pochi.

– Se fossi un tecnico, direi che Armero sa difendere come pochi…

– Con più uomini avversari nella nostra metà campo, abbiamo avuto difficoltà a tenere la palla a terra.

– Le ultime parole famose: Pandev ha ricevuto palla e ha servito rasoterra Gonzalone (quello con le maniglie dell’amore pronunciate) sulla corsa. L’argentino (a cui consigliamo una dieta) ha fatto gol sul primo controllo.
Prima che tirasse già ero in piedi sul divano del Minao.

– Quando già si pregustava il sapore della vittoria, Keita ha circumnavigato la nostra intera retroguardia e ha bucato Reina. 2-3

– Non nego di aver visto il fantasma di Floccari. Poi ho capito che è stata solo un’allucinazione.
5 minuti, ma ho sofferto.

– Prima della conclusione ho guardato Insigne uscire. Applaudirò il giorno che si cercherà volontariamente una punizione.

– Poi mi sono consolato col cioccolatino di Calle, lanciato da Mertens, dopo un recupero ardito su Ciani. È stato il timbro sulla vittoria.

– E mi sono consolato pensando al faccione imbronciato di Lotito.
A Roma si direbbe: a me quest’ omo me fa tajà.

– Non ho avuto la fortuna di ascoltarlo nel post gara, ma lo immagino in una delle sue celebri citazioni latine: Magna civitas, magna solitudo.
E magna lemon.

– Claudio dixit:
Io stabilisco un indirizzo: il metodo è la sinestesia.
Zarate vale quanto Messi (settembre 2008)
Sono come Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio (2007).

– È vero, non abbiamo convinto, ma vinto.
Ed era la cosa più importante.

– Questa squadra gioca senza Hamsik e Zuzu da mesi.

– “Il calcio è bugia”.
A fine gara, uomo partita sky: Higuain (quello che non ce la fa a muoversi) nell’intervista ha usato la parola “verità” 17 volte.

– Richiami della domenica:
-Renan non è stato solo un grande della pallavolo;
-La prima di Thohir. Uguale a tutti i suoi predecessori.
-La Roma dei record non vince per 4 gare consecutive. Alla prossima, sarà record.
-In quanti avevate pronosticato l’errore di De Sanctis? Da due partite non era quotato.
-L’ennesima regola seppellita: Stavolta dall’urlo di 12mila bambini (19.730 con gli accompagnatori).
-Una Juve stanca e fortunata. Ma meritevole della vittoria. Fino alla fine, con il grande sostegno delle curve, l’ha cercata e voluta.
-Higuain è nettamente fuori forma. Mentre Cavani continua a segnare…
-Torna Reja come direttore area tecnica. Anzi no. Anzi sì. Aspè…

– Angolo Mercato:
“Come si sta a Napoli?”. Matuidi in scadenza a giugno chiede informazioni a Cavani e Lavezzi
Perfetto. Siamo in una botte di ferro.

– Ranocchia è partito di nuovo dalla panchina…

– Se Reveillere sta più inguaiato di Armero non dovrebbe camminare.

– Non so a voi, ma 2 pilloline di gonzalina gialla fanno scordare anche quella blu.

– Comunque, non ce la fa. È grasso, non si allena e il calcio italiano non fa per lui…(rassegnatevi).

– Come direbbe Pancaro: così, a naso, siamo tornati.

– È finito novembre. Finalmente.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.
Gianluigi Trapani

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