Le pagelle / Callejon è favoloso, Pandev lotta, Maggio è un guerriero

Le pagelle di Napoli-Fiorentina 1-2 REINA 7,5 – Due grandi parate e il Napoli porta a casa la vittoria vincendo sul campo imbattuto di Firenze. Provvidenziale uscita su Borja Valero rubandogli la palla tra i piedi (38’) e respingendola. Gran volo a intercettare l’insidioso tiro a giro di Rossi (74’). Salvato dal palo sulla conclusione improvvisa di Cuadrado da fuori area. Spiazzato da Rossi sul rigore. Come se avesse segnato due gol. Da paura – 8 MAGGIO 7 – Grande prestazione difensiva con la fascia di capitano. Sempre bloccato per proteggere la sua corsia prima su Joaquin, poi su Cuadrado, aiutato nei contrasti dal raddoppio dei compagni. Difendendo, svetta anche di testa in area. Ammonito per proteste nel primo tempo dopo il rigore di Rossi, ammonito ancora all’80’ per fallo su Matos, prende il “rosso” col Napoli in dieci nell’ultimo quarto d’ora (recupero compreso). Bellissimo. Una partita di sacrificio tutta nelle retrovie. Ha difeso il risultato come un guerriero. Splendido – 7,5 FERNANDEZ 6,5 – Allunga il braccio su Savic e procura il rigore alla Fiorentina. Ma, nel complesso, tiene bene e chiude Rossi con la collaborazione di Albiol. Una buona prestazione. La verità è che Fernandez ne deve scontare parecchie e il braccio di ieri sera è una colpa in più. Sufficiente – 6 ALBIOL 7 – Ha classe per giocare da leader in difesa. Un solo errore, il lancio sbagliato regalando la palla alla Fiorentina (49’). Ammonito (60’) interrompendo fallosamente una ripartenza di Joaquin. Un salvataggio in area su Cuadrado. Sempre testa alta per impostare l’attacco. Ma, nella ripresa, non c’è nessuno avanti col Napoli compresso nella sua metà campo dai viola. Ieri ha commesso un errore pericoloso in difesa, il che lo rende ancora più bello, perché umano – 7 MESTO 6,5 – Non si fa ingannare da Cuadrado quando il colombiano gioca sul suo lato. Cede raramente ai guizzi dell’avversario. Stringe i denti, lo perde, recupera, chiede il raddoppio, si batte con correttezza e gagliardia. Anche lui bloccato per chiudere le fasce alla Fiorentina. Stringe i denti. Merita un premio: si vince così – 7 BEHRAMI 7 – Pressa su Borja Valero, su Joaquin, su Rossi quando Pepito arretra per effettuare l’ultimo passaggio. Si spende molto. Raddoppia su Cuadrado al quale concede la palla con un errore di appoggio al 44’, ma il colombiano conclude fuori. Ammonito (55’) per un fallo su Borja Valero che, a sua volta, aveva commesso tre falli consecutivi sugli azzurri. Il leone c’è sempre quando la partita diventa una giungla e lo è stata per il Napoli in tutta la ripresa. Magnatill!! Sempre! – 7 INLER 6 – Lavoro oscuro di contenimento e si limita a questo. Non fa mai partire il contropiede. Guardingo, attento, ma nulla di più. Con Hamsik in panchina avrebbe dovuto fare la parte dello slovacco prendendo palla e impostando l’attacco. Un tiro deviato e un altro contro la barriera su una favorevole punizione dal limite. Allunga la gamba su Cuadrado (91’) e, onestamente, è rigore, ma l’arbitro, che aveva già ammonito lo stesso Cuadrado e Rossi per due tuffi nell’area azzurra, non concede il penalty. Avrebbe dovuto prendere palla e ripartire, è vero, ma gli si può chiedere questo, ad Inler? Neppure Hamsik, in fondo, lo sta facendo… – 6 CALLEJON 8 – Lavoro fantastico in avanti e in copertura. Inesauribile. Piccolo, grande lottatore. E quinto gol con una straordinaria battuta al volo. Dà una mano nella marcatura di Cuadrado, il più temuto, quando il colombiano gioca sulla sua fascia. Corretto quando indica all’arbitro un fallo laterale alla Fiorentina. Ha fiato e gamba per tutta la partita. E nei contrasti raramente si fa sopraffare. Un gol di una bellezza mozzafiato: esterno di Higuain e tocco al volo. Tecnica, potenza, misura, intensità, testa, perfetto feeling con il corpo. Ecco cos’è stato il suo gol: quei due si sono inventati una cosa enorme. FAVOLOSO! – 8,5 PANDEV 7 – Si batte con forza, tiene la palla avanti, duro nei contrasti. Avvia l’azione del primo gol. Ottima distribuzione della palla. Perde un contropiede, ma è sempre in partita. Disturba Pizarro all’origine della manovra viola. Forse, il miglior Pandev della stagione. Gestisce le ripartenze. Nei corpo a corpo, non cede. Esce all’80’. Non cede. Il segreto è tutto là – 7 ARMERO 6 – Entra per Pandev dopo l’espulsione di Maggio e si sistema sulla sinistra della difesa con Mesto che passa a destra. Partecipa alla tenuta difensiva del finale. Troppo poco per dargli un voto – sv MERTENS 8 – Fantastica conclusione in gol per lucidità, freddezza, resistenza fisica e precisione. Vince un contrasto scambiando subito la palla con Higuain e se la riprende, sull’invito dell’argentino, entrando in area, resiste alla chiusura di Roncaglia e Savic e mira da sinistra l’angolino opposto con una esecuzione chirurgica. Si batte anche in difesa raddoppiando su Cuadrado. Arretrando, lotta magnificamente. Ruba palla e tenta sempre di filare in attacco. Esce al 66’. Primo gol in maglia azzurra. Questo giocatore è l’emblema del fatto che quando dai fiducia a qualcuno che ha la stoffa, quello poi ti premia. Freddo, cinico, forte fisicamente e lucido nelle conclusioni. Ha una carica che mi piace moltissimo, si sacrifica e si invola in porta. Ah, un plauso al mio amico Gennaro. Cinque minuti prima del gol ha scritto su Fb: “Mertens, per ora, non ci sta capendo un cazzo”. Continua così, Gennarì, ti Adorio! ? – 8 INSIGNE 6,5 – Entra per Mertens e difende accanitamente sulla sinistra. Stoppa continuamente l’iniziativa della Fiorentina sulla sua fascia. Un piccolo, grande combattente. Il finale gli impone solo di difendere. Mertens lo ha inevitabilmente oscurato. Adesso spero gli bruci il sedere e voglia conquistarsi il posto in campo. Si vince anche così – 6 HIGUAIN 8 – Due assist spettacolari per i gol di Callejon e Mertens. Fa il play-maker che decide la partita. Disturba i centrali viola sulla prima palla. Copre, si muove, lotta. È un piacere vederlo al servizio della squadra. Esce dopo un’ora. L’assist a Callejon merita di essere guardato e riguardato cento volte – 8,5 HAMSIK 5 – Entra al 62’ per Higuain. Corre a vuoto, non contrasta. Il clima finale di battaglia non è il suo. Tocca il primo pallone più di venti minuti dopo essere entrato in campo mandandolo in fallo laterale. Non riesce a intercettare mai le linee di passaggio della Fiorentina. Non va sicuro al contrasto. Tocca un secondo pallone all’89’ passandolo a Inler. Tocca il terzo pallone al 94’ appoggiandolo dietro. Ed è tutto. Non prende mai palla per allontanarla dall’area azzurra. Capitano dopo l’espulsione di Maggio. Un fantasma, tanto per restare in tema di Halloween – 5 BENITEZ 8 – Blocca gli esterni della difesa Maggio e Mesto per chiudere le corsie di Cuadrado e Joaquin. Rischia Pandev per Hamsik in panchina e il macedone risponde con insolita energia. Schiera una squadra raccolta. Se ne infischia stavolta del possesso-palla. Lascia campo alla Fiorentina chiudendola negli ultimi trenta metri. Mai visto prima il Napoli dietro la linea della palla. Ma ha due gioielli sugli esterni che difendono, attaccano e segnano, ispirati da Higuain. Inserisce Hamsik per il centravanti argentino giocandosi la carta di un elemento fresco per qualche sortita offensiva mentre tutta la Fiorentina preme, ma lo slovacco gira a vuoto, non conquista mai palla per portarla avanti, lontano dall’area azzurra. Con l’espulsione di Maggio, ridisegna la difesa: fuori Pandev, dentro Armero a sinistra sulla linea dei terzini portando Mesto a destra. Al diavolo il bel gioco. Stavolta ci volevano coraggio, resistenza, difesa serrata. Reina gli regala due parate decisive, Higuain due assist decisivi, Callejon e Mertense due gol decisivi. Ma forse è lui l’uomo decisivo. Una vittoria importantissima, fatta di recupero palla a centrocampo e ripartenza davanti. Quei tre davanti sono uno spettacolo, dietro stiamo colmando pian piano le lacune. Siamo una squadra e mai, a inizio stagione, mi sarei aspettata di poterlo dire prima dell’inizio del nuovo anno. Ieri ho visto un gruppo affiatato, pieno di voglia di combattere, di sacrificarsi per l’onore, per il merito (perché la vittoria ce la siamo meritata tutta, non pazziate proprio). Tutti impegnati in difesa, in attacco, tutti a recuperare palloni, ad abbracciarsi, e ad abbracciare la panchina a fine match. Benitez, io ti adoro. Tosto come nessuno mai. Sin prisa pero sin pausa. Cinici e affamati. Così. E a voi Viola, San Gennaro vi ha purgati. Eccheccazz – 10 MIMMO CARRATELLI e ILARIA PUGLIA

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