Le pagelle / Ti stai sbagliando, chi hai visto non è, non è Marek

Le pagelle di Napoli-Sassuolo 1-1 REINA 5 – Prende il gol sul suo palo anche se il tiro di Zaza è molto forte e da distanza ravvicinata, però defilata. Poi salva sul tiro di Laribi da pochi passi. Smanaccia in angolo un insidioso cross di Kurtic anticipando Laribi (58’) e salva ancora sullo scatenato centrocampista sloveno (82’). Un altro po’, manco col Borussia è stato impegnato così. Era il suo palo, porca miseria, il suo! – 4 MESTO 6 – Spesso solo sulla sua fascia contro le incursioni di Kurtic, il migliore degli ospiti, e la presenza di Berardi. Salva sulla linea un gol sicuro di Zaza (26’). Avanzando, non è preciso sui cross. Per quello che ha fatto sulla linea gli dovrebbero fare una statua – 6 FERNANDEZ 4,5 – Va forte nella nazionale argentina, ma col Napoli proprio non va. Timido e incerto. Non avvia mai l’azione offensiva con sicurezza. Passaggi prudenti all’indietro, a Cannavaro. Non è reattivo, nell’area piccola del Sassuolo, nel battere in gol una palla “ferma” davanti a Pegolo che ne sventa la conclusione debole. Ammonito per il fallo su Laribi scattato pericolosamente verso l’area azzurra. Non lo voglio sapere se Fernandez c’ha la stoffa, non c’ha la stoffa, è bravo, se deve crescere, se all’estero era fortissimo, NON LO VOGLIO VEDERE IN CAMPO! – 3 CANNAVARO 5 – Poco sicuro e Zaza è un brutto “cliente”. Quando esce dall’area, viene saltato. Non si oppone alla conclusione in gol del pareggio di Zaza contrastandolo debolmente pur avendo costretto l’avversario a defilarsi. Non esce mai palla al piede per impostare l’attacco. Un difensore “vecchia maniera” che non aderisce agli schemi di Benitez. Un obbrobrio. Non ce la faccio neanche a commentare – 3 ARMERO 4 – In difficoltà nella fase difensiva, inconcludente quando avanza. Ha buon gioco contro Schelotto, ma poi manda in area cross sbagliati. Scarsa intesa con Mertens sulla fascia sinistra del tutto inedita. Un ballerino. Pessimo – 3 INLER 6 – Gioca molti palloni, conclude tre volte fuori bersaglio. Si prepara al tiro sempre con lentezza consentendo agli avversari di chiuderlo. Soffre la supremazia di Kurtic nella sua zona. Impegna con un tiro insidioso Pegolo nei minuti di recupero. Ammonito per simulazione cadendo nell’area degli emiliani. La simulazione contro il Sassuolo nun s’ po’ verè – 5 DZEMAILI 6 – Apre la gara con un gran tiro da fuori, ma la festa finisce qui. A centrocampo, il passo è lento, falliscono molti uno-due. Frana nelle incursioni in area. In difficoltà contro i centrocampisti del Sassuolo, più numerosi in zona e più veloci. Gol. Punto – 5 PANDEV 4 – Vienem ‘nzuonno sì, vieneme ‘nzuonno. Una partita da bello addormentato. Non ha forza nelle gambe, non trova mai la posizione utile. Non copre e non attacca. Un match da dimenticare. Esce al 62’. Come in un film: “La notte dei morti viventi” – 3 CALLEJON 5 – Entra al posto di Pandev per dare consistenza alla fascia destra, ma può far poco. Anche lui è tra gli azzurri più provati dalle gare ravvicinate.   È entrato anche lui in pigiama – 4 HAMSIK 5 – A cresta bassa. L’ombra di se stesso. Sbaglia i passaggi, poco reattivo, quando sfonda in area perde il pallone sull’ultimo tocco. In piena area cicca la girata in gol da posizione invidiabile. Energie al lumicino. Sbagli, non era Hamsik. Non poteva essere Hamsik quello in campo. Un sosia – 3 MERTENS 6,5 – È l’unico azzurro a impegnare seriamente la difesa del Sassuolo, ma spesso è circondato da due, tre avversari. Suoi i tiri più pericolosi per Pegolo (23’ e 39’). Scatti in continuazione, ma trova scarsa collaborazione dai compagni, soprattutto da Armero che si sovrappone sulla fascia ma non è mai lesto. Migliore in campo senza alcun dubbio. Oddio, visto lo spettacolo, non è da considerarsi un premio – 6 INSIGNE 5 – Entra al posto dello stremato Mertens (74’). Spara una punizione dal limite sulla barriera (troppo vicina). Una conclusione debole per Pegolo. Anche Lorenzinho è stanco e non dà la solita scossa. Ho detestato attaccarmi alla speranza della sua fantasia per il raddoppio e ritrovarmi con un pareggio che vale una sconfitta – 5 HIGUAIN 5,5 – Comincia furioso (5’ risposta a pugni tesi di Pegolo), poi scompare, proponendosi poco sull’ultima palla, ma anche pochissimo servito. Ha bisogno di rifiatare, ma chi può sostituirlo? Nervoso, impreciso, triste. Non ci sta – 5 BENITEZ 5 – Una difesa con Fernandez e Cannavaro centrali non è un gran trovata. I due giocano “bassi”, non accorciano la squadra, aspettano arretrando il contropiede del Sassuolo e non danno mai sicurezza. Fernandez timido, Cannavaro senza il ritmo delle partite “piene”. Ma il tecnico spagnolo deve pur far riposare gli azzurri più provati dalle partite ravvicinate. Inler e Dzemaili fanno filtro a fatica (manca il leone Behrami). Armero delude. Ma vengono a mancare Hamsik, Higuain, Pandev decisamente sotto tono (stanchissimi i primi due). Migliorato Mertens, l’unico azzurro “vivo”. Opportuni i cambi, ma né Callejon (sulle gambe anche lui), né Insigne danno alla squadra la scossa per vincere. Si arena contro l’ultima in classifica che fa una onesta partita difensiva, ma è pericolosa in contropiede quando trova il Napoli “spaccato” con scarsa presenza a centrocampo (non recuperano Hamsik e Pandev, la difesa è lontana). Non se la prende. Lui non ha mai creduto alle partite “facili”. Però una grande occasione e il primo posto persi. Ha sottovalutato il Sassuolo, un errore imperdonabile. Era ieri che doveva giocare con la bottiglietta nello spogliatoio, santiddio. Non mi è piaciuto, Rafa. Fernandez e Cannavaro assieme in difesa sono una bestemmia, ha fatto i cambi in ritardo, tanto ritardo, troppo ritardo. Non se l’è presa, dici? Non lo so.. Quando è uscito dal campo aveva l’occhio da sfuriata negli spogliatoi. Ma la colpa, in fondo, è stata sua. Certo, quei giocatori ha e ogni tanto si devono riposare. Ma mi è sembrato di rivedere il Napoli di Mazzarri, quando al’improvviso ti mostrava spettacoli indegni della serie A, quando se veniva una squadretta andava in bambola. Mi ha fatto drizzare i capelli in testa. Pareggiare col Sassuolo è una macchia che non si cancellerà mai più – 4 (però Mimmo, non accumincià con ‘sto tono da apocalisse che mi fai scendere ‘o cor’ int’e cazette: “primo posto perso”. Un momento, porca miseria, abbiamo appena iniziato. Eccheccazz). Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

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