Le pagelle / Reina merita undici. L’Invasione spagnola più bella della storia

Le pagelle di Milan-Napoli 1-2 REINA 9 – Para le conclusioni di Balotelli e Matri, sventa un crosso insidioso di Abate sotto la traversa, esce a vuoto e recupera su Mexes e para il rigore di Balotelli che non aveva mai fallito dal dischetto. Ancora protagonista su “Balo” che poi lo infila a giro allo scadere del recupero. Ha detto di no a Balotelli. Questo è più matto di tutti noi! S T R A O R D I N A R I O – 11 MESTO 7 – Un solido combattente. Sulla sua fascia Emanuelson e Muntari devono arrendersi. In raddoppio ferma anche Balotelli. Ha giocato al posto di Maggio. Partita prevalentemente difensiva, poche fughe in attacco. Altro che mesto! Brioso! Finalmente c’abbiamo il rimpiazzo a Maggio – 9 ALBIOL 7 – Spazza l’area e commette il fallo da rigore su Balotelli. Ma è suo l’assist per l’1-0. Sempre autorevole e sicuro. Che peccato, che peccato… – 7 BRITOS 7,5 – Comincia col solito errore di leggerezza, ma porta in vantaggio il Napoli. Resiste sotto gli assalti del Milan. Gol a parte, è l’unico che ancora mi fa un po’ paura. Ma se Rafa gli dice sì, gli dico sì anche io. Fiducia – 6,5 ZUNIGA 7 – Gioca arretrato per coprire la sua fascia dalle incursioni di Abate e da Balotelli che si spostava spesso a destra. Più avanti nella ripresa. L’ombra di un fallo da rigore su Poli non sanzionato dall’arbitro (38’). Dalla sua rimessa laterale, Higuain si invola per il raddoppio. Un canguro in mezzo ai giaguari – 6,5 BEHRAMI 8 – Un leone. Comincia sfiorando il gol dopo una triangolazione con Insigne. Spesso in prima battuta su Balotelli (che fa ammonire al 58’ per un brutto fallo). È il guerriero del centrocampo in pressing come al solito sugli avversari che venivano avanti. Vedere ‘o lione lottare con l’antilope è stato un grande spettacolo. Ha vinto il leone: l’antilope è stata mangiata, digerita, ed espulsa a fine partita. Pare che qualcuno l’abbia vista straziarsi negli spogliatoi per non essere riuscita ad arrivare prima, come quei bambini capricciosi che si vedono sottrarre il solito 10 dall’alunno meno fortunato ma più cazzimmoso. Noi abbiamo visto il leone scherzare ai microfoni indossando il miglior sorriso della vittoria. Bellissimo – 9 DZEMAILI 6,5 – A disagio, costretto a fare filtro e a difendere. Ma si batte sempre con grande partecipazione. In difficoltà contro Poli. Batte a rete (88’) in una delle poche incursioni in avanti, ma Abbiati sventa la minaccia. L’unica mossa che non mi è piaciuta di Rafa: escludere Inler a vantaggio di Dzemaili. Ma questo è il turnover, una mossa giusta – 6 CALLEJON 6,5 – Non incide come altre volte. Batte la punizione dalla quale nasce il primo gol. Si batte a centrocampo tra Emanuelson e Muntari. Manca in attacco non riuscendo mai ad andare via. Un paio di buoni cross. Non si fa vedere sotto rete. Sotto tono. Ma a volte è necessario difendere – 6,5 HAMSIK 6,5 – Inizio fiammeggiante. Batte fuori al primo minuto la prima palla-gol del Napoli. A metà del primo tempo, risucchiato a centrocampo, non è mai brillante, perde il passo, è impreciso nei passaggi, soprattutto nell’ultimo tocco. Esce al 67’. Non c’era. Stanco, affannato, poco lucido. Ma abbiamo vinto anche con Marek a metà (tiè!) – 6 PANDEV 5,5 – Entra per Hamsik per tenere palla e far rifiatare la squadra, ma soccombe sotto il controllo molto fisico dei milanisti. A volte la testa non serve, bisogna solo “vottare” le mani – 6 INSIGNE 6 – Qualche buona iniziativa, ma patisce l’arrembante Abate sfiancandosi nell’inseguirlo. Quando gioca in attacco non è preciso e perde palla. Pressato e raddoppiato, fa fatica a giocare. Esce nel finale. Troppi errori e qualche giocata di stile. Capita – 6,5 INLER s.v – Entra per Insigne all’84’ e sta nel mucchio che difende contro gli ultimi assalti del Milan. A centrocampo ci serve come il pane – s.v. HIGUAIN 9 – Quarto gol consecutivo fra campionato e Champions. Fa attacco da solo impegnando Zapata e Mexes. Spesso ha la meglio. Gran combattente, veloce, caparbio. Batte a lato una buona palla-gol (4’). Inventa letteralmente il raddoppio lasciando sul posto De Jong e sganciando una micidiale rasoiata a pelo d’erba. Conclude alla pari il duello con Balotelli (un gol ciascuno), anche se il milanista tira di più in porta (otto volte contro le due conclusioni di Gonzalo). Esce al 78’. Che giocatore! (Mimmo, ti sei lasciato andare, eh!?) – 9 MERTENS s.v. – Entra per Higuain negli ultimi cinque minuti, recupero compreso. Cinque minuti per far riciatare l’eroe – s.v. BENITEZ 9 – Il suo Napoli vola. Lieve turn-over dopo il match col Borussia: Mesto al posto di Maggio, Dzemaili per Inler. I primi dieci minuti del Napoli sono spettacolari. Poi sotto gli attacchi frenetici del Milan, la squadra si contrae, trova difficoltà a tenere palla, perde brillantezza, ma combatte su ogni pallone, tenace e irriducibile. A San Siro è un altro Napoli alla prima prova contro una “grande”, concreto e solo a tratti brillante, ma la prova è superata al di là della vittoria. I cambi non incidono. A pochi minuti dal calcio di inizio Benitez è negli spogliatoi a giocare con i suoi con una bottiglia di Lete in mano. Ha lo sguardo sornione e il sorriso buono, ma neanche questo è un caso: gli si legge negli occhi che è uno schema, una tattica. Lo confermerà, alla fine della partita, Behrami: si fa così nel calcio inglese, è inutile caricarsi di tensione, prima di una partita importante, bisogna entrare in campo rilassati e dare il massimo con concentrazione. È stata una scena bellissima. L’incipit, perché poi c’è stato tutto il resto. Vincere a Milano dopo 27 anni, con un po’ di fortuna, non giocando benissimo, con Insigne e Hamsik ridotti all’osso, parare un rigore a Balotelli… se non è l’anno giusto questo, ditemi voi quando. Solo le grandi vincono così, lo abbiamo ripetuto per anni, e stavolta lo abbiamo fatto noi. Mazzarri, scusaci se, dopo aver vinto con le piccole, dopo 27 anni abbiamo battuto anche il Milan al San Siro? Come dici? Tu hai vinto 7-0? Sì, ma con il Sassuolo, non col Barcellona. Salutate la capolista, o tutti voi, italiani che stasera gufavate contro il Napoli. È la prima volta che degli spagnoli ci invadono e ci portano alla vittoria. Mettiamocela tutta anche noi. Sin prisa pero sin pausa. Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

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