Il Napoli di Benitez abbatte anche il tabù Milano

Contro un Milan che non s’è mai arreso, il Napoli continua nel suo volo entusiasmante, sempre in testa (con la Roma) a punteggio pieno. Dopo 27 anni rompe il tabù di San Siro contro i rossoneri (2-1) con i gol di Britos e Higuain al quarto gol consecutivo (Giordano e Maradona nel 1986). Un partitone anche se nel palleggio e nei passaggi la squadra azzurra è stata imperfetta. Ma ha avuto tenacia, concentrazione massima, personalità. Finale col cuore in gol quando Balotelli accorciava le distanze. Ma Britos, Behrami e Mesto spazzavano l’area sulle ultime fiammate del Milan.
Era l’esame italiano più importante, dopo quello europeo contro il Borussia, e il Napoli l’ha superato alla grande. Higuain da solo ha impegnato la difesa milanista, Reina ha sfoderato la sua prima straordinaria prestazione parando, tra l’altro, un rigore di Balotelli (primo penalty fallito dopo 21 messi a segno).
Dopo un fiammeggiante inizio azzurro con tre palle-gol a lato (1’ Hamsik, 3’ Behrami, 4’ Higuain), il Milan cedeva al quarto assalto. Punizione di Callejon, assist di testa di Albiol e, di testa, il gol di Britos (6’). La reazione del Milan era frenetica e il Napoli prendeva a giocare senza la solita calma. De Jong proteggeva la difesa e dava un occhio a Hamsik, gran lavoro di Poli e Muntari a centrocampo, unica punta Matri e la posizione arretrata di Balotelli (ora a sinistra, ora a destra) preoccupava la difesa azzurra. I milanisti facevano più movimento, fisicamente erano più forti. Per la prima volta il Napoli doveva arretrare e difendere. Hamsik si spegneva dopo 20 minuti, Insigne era incredibilmente impreciso, Dzemaili in difficoltà nelle coperture. A centrocampo il Napoli soffriva, ma Behrami era ancora una volta un leone. Davanti Higuain era un grande guerriero contro Zapata (espulsi entrambi in una partita Argentina-Colombia). Se il Napoli non aveva la solita brillantezza, era però concreto. Difendeva a cinque per la posizione arretrata di Zuniga sotto le incursioni di Abate.
Con difficoltà il Napoli teneva in pugno il vantaggio. Reina già protagonista sulle conclusioni di Balotelli da fuori area, magnifico anche su un colpo di testa di Muntari. Migliorava il Napoli nella ripresa mentre Allegri cercava di potenziare l’attacco con l’impiego di Robinho (56’ per Birsa) e Niang (73’ per Poli). Ma intanto Higuain, Speedy Gonzalo, aveva letteralmente inventato il raddoppio “bevendosi” De Jong sulla rimessa laterale di Zuniga e sganciando una rasoiata nell’angolino basso di Abbiati (53’).
Balotelli falliva il rigore contro Reina (60’ fallo di Albiol su Balo), poi colpiva la traversa (71’). Il Napoli resisteva. Pandev entrava per Hamsik (67’), Mertens per Higuain (78’) e Inler per Insigne (84’). Resistenza finale ad oltranza. Al 90’ il gol di Balotelli con uno splendido tiro a giro. Espulso il bad-boy alla fine del recupero per secondo “giallo”. Il Napoli sogna. Mercoledì il Sassuolo al San Paolo.
Mimmo Carratelli

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Mesto, Albiol, Britos, Zuniga; Behrami, Dzemaili; Callejon, Hamsik (67’ Pandev), Insigne (84’ Inler); Higuain (78’ Mertens).
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate (79’ Nocerino), Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli (73’ Niang), De Jong, Muntari; Birsa (58’ Robinho); Matri, Balotelli (93’ espulso).
ARBITRO: Banti (Livorno).
RETI: 6’ Britos, 53’ Higuain, 90’ Balotelli.

SERIE A – 4^ GIORNATA.
Cagliari-Sampdoria 2-2, Chievo-Udinese 2-1, Genoa-Livorno 0-0, Sassuolo-Inter 0-7, Atalanta-Fiorentina 0-2, Bologna-Torino 1-2, Catania-Parma 0-0, Juventus-Verona 2-1, Roma-Lazio 2-0, Milan-Napoli 1-2.

CLASSIFICA: Napoli e Roma 12; Inter, Fiorentina, Juventus 10; Livorno e Torino 7; Lazio e Verona 6; Cagliari 5; Udinese, Genoa, Chievo, Milan 4; Atalanta 3; Bologna, Parma, Sampdoria 2; Catania 1; Sassuolo 0.

PROSSIMO TURNO. Martedì 24: Udinese-Genoa. Mercoledì 25: Bologna-Milan, Chievo-Juventus, Lazio-Catania, Livorno-Cagliari, Napoli-Sassuolo, Parma-Atalanta, Sampdoria-Roma, Torino-Verona. Giovedì 26: Inter-Fiorentina.

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