Rafael, il portiere che in curva rivede la mamma

Rafael Cabral Barbosa, nome da romanzo sudamericano, professione: portiere. Ha cominciato come dicono di aver cominciato molti portieri, quasi tutti. Per caso. Lo racconta oggi sulla Gazzetta dello sport Mauricio Cannone, uno dei più apprezzati giornalisti brasiliani, che al nuovo portiere del Napoli dedica un bel ritratto.
Rafael voleva giocare da bambino a calcetto con la squadra del Sorocaba, di San Paolo, me per andare in campo l’età minima era di sei anni. Poteva però stare in porta, e in porta si piazzò. L’allenatore della squadra, quando si dice la fortuna, era a sua volta un ex numero uno, e capì più di tutti e prima di tutti che quel bambino ci sapeva fare. Il papà di Rafael, Sergio, incoraggiò il piccolo perché anche a lui, a suo tempo, desiderava fare il calciatore. Ma i genitori glielo avevano impedito. “Era una famiglia povera”, racconta Rafael alla Gazzetta, “mia nonna faceva la sarta”. A dire il vero, la mamma di Rafael – una professoressa – pose una condizione: che continuasse a studiare. Ma quando lui compì 13 anni, la mamma morì di cancro. “Guardavo la curva e vedevo mia madre come quando ero piccolo. La guardavo e lei: Guarda il campo. E mi mandava baci”.
Le giovanili del San Paolo, l’Interclub Korea, Bahia, Ituano, il Santos, a 16 anni. Nel 2009 una gamba fratturata, la guarigione in nemmeno tre mesi. “Un miracolo”, dice adesso Rafael. Dal 2010 è titolare, arrivano una serie di vittorie già niente male per un 23enne, tra cui la Coppa Libertadores, la Champions del Sudamerica. E arriva la nazionale. In Italia Rafael racconta di aver già vinto un torneo Under 19, per giunta a Torino. Battendo Juve, Chievo, Fiorentina, in finale il River Plate. E svela il suo piccolo segreto sui rigori. “Mi muovo lateralmente sulla linea. Punto il dito sull’angolo in cui credo che l’avversario tirerà per destabilizzarlo”.
In Brasile lo chiamano il muro. Confortante. Inizierà come vice di De Sanctis, ma il futuro è suo. Probabilmente Benitez lo utilizzerà nelle partite a ridosso delle gare di Champions, e di certo in Coppa Italia.
Desmond Digger

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