La morte di Borgonovo e un nostro modo di ricordarlo

Altri scriveranno di più e meglio della prematura scomparsa di Stefano Borgonovo, ex calciatore da tempo ammalato di Sla, una malattia che tristemente nota nel mondo nel calcio (e non solo).
Qui, molto brevemente, lo ricordiamo per una domenica di gioia che ci regalò. Correva la stagione 1988-89, quella dell’Inter dei record, credo che fossimo all’ultima giornata del girone d’andata. Il Napoli era impegnato in casa contro il Como; i nerazzurri a Firenze, contro quella Fiorentina della B2, Baggio e Borgonovo appunto. Fu una domenica palpitante, di quelle che si andava allo stadio con la radiolina perché si giocava tutti allo stesso orario. A un quarto d’ora dalla fine l’Inter era in vantaggio 3-2, mentre il Napoli era 2-2 in casa dopo essere stato sotto per 2-1. Fu Carnevale a regalarci il gol della vittoria e qualche minuto più tardi, da Firenze, arrivò la notizia della rete di Stefano Borgonovo, un gol di rapina su pastrocchio difensivo nerazzurro. Fu lui, con la sua doppietta in dieci minuti, a regalarci di fatto l’ultima vera gioia in quel campionato di serie A poi dominato dalla squadra di Trapattoni. Finì 4-3 per la Fiorentina.
Ricordiamo così un calciatore che forse avrebbe meritato qualcosa in più calcisticamente e al quale la vita ha riservato un destino tragico.

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