Squallida l’operazione striscioni su Cavani. Una regia primitiva eppure mediaticamente efficace

Dietrologi, a noi! Nella notte, prontamente fotografati, sono comparsi due striscioni contro il Matador. “Cavani dacci retta, facci esultare. Vattene in fretta”. Questo il testo, non proprio memorabile. Ora, sul comportamento tenuto fin qui da Edinson abbiamo scritto abbondantemente. La mamma, il papà, il fratello Guglielmone. Diciamo che non è piacevolissimo ascoltare un giorno sì e l’altro pure che desidererebbe giocare altrove allo scopo di far abbassare la clausola rescissoria.
Detto questo, non vorremmo che quegli striscioni rappresentassero la prova di una spaccatura tra il capocannoniere del campionato (non dimentichiamolo) e la tifoseria. Prova da esibire al momento della firma. Perché, ripetiamo, Cavani ci ha un po’ rotto ma poi sappiamo come vanno le cose nel calcio. Al primo gol ci siamo dimenticati tutte le interviste. Quindi, le persone che hanno esposto quegli striscioni non rappresentano i tifosi del Napoli, non sono il sindacato dei tifosi. Altrimenti vuol dire che stanotte ne andiamo a esporre anche noi qualcuno con su la scritta: “Facitela turna’ chella signora”.
Massimiliano Gallo

p.s. Questo abbiamo scritto stamattina. A ora di pranzo, giustamente dal punto di vista giornalistico, il sito di repubblica piazza la notizia in alto in home page col titolo “Napoli scarica Cavani”. La squallida operazione, orchestrata in modo primitivo ma efficace, è riuscita. Ora manca l’ultimo anello: le dichiarazioni di De Laurentiis domani in conferenza stampa. Eppure vi diciamo che quelli non sono i tifosi o i soli tifosi del Napoli. I tifosi, la gran parte dei tifosi, vorrebbe comunque Cavani nel Napoli e magari vorrebbe anche un vendita dei biglietti delle trasferte di Champions improntata alla legalità, non dove prevalga la legge più forte. Dammi una mano oggi che io chiudo un occhio domani.

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