Cavani andrà via, saremo sempre una squadra a metà

Ma insomma cari napoletani, ma ancora non l’avete capito? Volete farvi un’altra estate con la iacovella del “se il campione resta oppure parte”? Non vi è bastata la telenovela Lavezzi? Mo ci mettiamo pure con Cavani?
Almeno quando il Pocho è partito c’era qualche attenuante:
1) L’anno venturo il Napoli non avrebbe giocato la Champions e il giocatore poteva aver voglia di confrontarsi con palcoscenici più stimolanti. (E comunque il campionato francese l’ha vinto a mani basse).
2) La cifra di 30 milioni era una super-offerta plausibile ad una cessione anche per il più folle innamorato tifoso dell’argentino.
3) Lavezzi era teoricamente rimpiazzabile perché di giocatori veloci e tecnici (e che segnano poco-pocho) ce ne sono almeno a decine a costi accessibili in giro per il mondo.
4) Il Napoli aveva il “talentuosissimo” Vargas in casa e il club, sbagliando, ma legittimamente ci aveva puntato. Senza contare Insigne.
Detto ciò i soldi incassati dalla cessione del Pocho il Presidentissimo non li ha reinvestiti. E se ha reinvestito quelli non ha di certo speso gli incassi milionari della stagione precedente con tanto di passaggio del turno dei gironi di Champions. Poi, per carità, mossa legittima poiché Aurelissimo ha sempre fatto capire di voler tenere il Napoli come un’ottima società foriera di profitto.
Ma se Cavani non resterà e, come ormai pare ci siamo pure rassegnati, attenuanti ce ne sarebbero poche. Il discrimine è solo uno: Cavani vuole vincere! E Massimiliano Gallo qui ce lo ha spesso ricordato. Resta da capire se il Napoli di De Laurentiis può essere all’altezza delle legittime aspirazioni dell’uruguayano. Altrimenti rassegniamoci: vivremo ancora annate bellissime, ci esalteremo, spereremo, gioiremo. Ma sempre a metà, la vittoria sportiva non è contemplata.
Mettiamoci l’animo in pace allora. Non ci accapigliamo. Avremo un Napoli forte con gli Osvaldo i Benatia e qualche giovane promessa sudamericana (magari prima o poi, per la legge dei grandi numeri, uno lo “ingarrano” pure). Ma se Cavani non indosserà più la maglia azzurra sapremo il destino che ci attende. Non è il migliore dei mondi possibili ma non sarà un futuro malvagio. Ch’amma fa. E come scriveva Eduardo:
Pigliammoce sta vita cumme vene,
llassammo for’ ‘a porta ‘a pucundria,
mparammece a campà c’ ‘a fantasia:
nce sta cosa cchiù bella pè campà?
Valentino Di Giacomo

ilnapolista © riproduzione riservata