Vi racconto come il Villarreal fa catenaccio

Valencia. Cari napolisti sparsi nel mondo, ieri sera (forse dovrei dire notte visto che hanno giocato alle 22) ero al Mestalla per assistere al derby della Comunidad Valenciana valevole per l’ottavo di copa del rey tra i padroni di casa del Valencia e la nostra rivale europea, il Villarreal.
Incominciamo a rassicurare tutti che il prepartita è quasi uguale, l’unica differenza sostanziale però è che qui prima di entrare nello stadio si fermano in un bar di tapeos per bere un bel po’ di cerveza insieme a varie tapas…per poi entrare una ventina di minuti prima del calcio d’inizio.
Le due squadre si schierano con le formazioni titolari e questo mi fa piacere visto la mia presenza in qualità di osservatore, il Villarreal gioca con il classico 4-4-2: Juan Carlos, Ángel, Gonzalo, Musacchio, Capdevila; Bruno, Borja Valero, Cani, Cazorla; Rossi, Nilmar.
Fin dalle prime battute si capisce chiaramente che il “Submarino amarillo” è sceso al Mestalla con l’intento di non subire gol, chiudendosi in 10 (e anche bene) per poi ripartire veloce con Rossi, Nilmar e Cazorla (campione del mondo con la Spagna). La difesa si copre bene e ha corso pochi rischi (ho contato solo due chiare occassioni da gol nei 90 minuti). Bene i due centrali difensivi (specialmente l’argentino Gonzalo, segnatevi questo nome) anche se non so se contro il Napoli giocheranno entrambi visto che in rosa c’è anche il lentissimo Marchena. I due attaccanti sono molto veloci e tecnici e cercano spesso di saltare il proprio marcatore al primo tocco con cambi di direzione improvvisi (la vedo dura insomma per Cribari ed Aronica). Ma il settore che mi ha impressionato di più è stato il centrocampo, specialmente i due centrali, Bruno e Valero, con quest’ultimo che ho già provveduto a segnalare a Riccardino Bigon (altro che Inler!!!), che recupera palloni in quantità industriale ma che allo stesso tempo ha dei buoni piedi per l’impostazione delle ripartenze. La mia unica perplessità è che parliamo di uno spagnolo che notoriamente non fa faville in Italia, ma io tenterei ugualmente anche perché è un ragazzo del 85 che rientra nei parametri partenopei.
La partita non è stata spettacolare anche per “colpa” del Villarreal che non ha praticamente mai attaccato e che si è limitato a gestire il pallone per 90 minuti. Sarà una partita difficile quella che ci aspetta, ragazzi, e sarà fondamentale segnare all’andata senza subire gol.
Mi ha colpito una cosa: anche se si trattava di un derby non ho visto nessun tifoso del Villarreal, l’atmosfera è molto diversa da quella che si respira in Italia, dove le curve sono molto politicizzate; pensate che il capo ultrà locale si è presentato cinque minuti prima della partita con tanto di scaletto e megafono per poi cercare di coinvolgere i presenti che però se ne passavano altamente di lui. Credo che al ritorno ci potremmo davvero divertire se i gruppi organizzati andranno in trasferta, e sopratutto se dovessimo uscire vincitori dal Madrigal.
E’ tutto per il momento dal vostro inviato in terra valenciana. A presto e sempre Forza Napoli!!

P.S. giusto per la cronaca e visto che il Dela parla di modello barcellona, ieri sera gli abbonati avevano diritto all’entrata gratuita per le partite di Copa del Rey (fino agli ottavi); inoltre gli abbonati entrano gratuitamente anche alla prima partita di Champions o eventualmente a tutto il primo girone di Europa League. Bello no? Sarebbe bello se anche il Napoli facesse lo stesso con i suoi abbonati, e non c’è bisogno di prendere come esempio la squadra più forte al mondo ma anche accontentarsi di piccole realtà come Valencia o Villarreal.
Taca

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