E’ lecito sognare? Io dico teniamo i piedi a terra

Ascolto interventi in TV, familiari, persone in giro e sembra che siamo diventati tutto d’un colpo, l’antagonista del Milan. Chiacchiere da bar. “Stagione post-mondiale” … “campionato livellato in testa” … “grandi in ritardo, alcune con problemi interni allo spogliatoio (Roma e Inter)”.
“Dai Presidente!… un paio d’acquisti mirati a gennaio e facciamo il colpaccio!..”. Questa la frase più in voga. Come se gli innesti siano garanzia di risultato. Come se il Ciccio Romano di turno lo si possa trovare dietro l’angolo. Praticamente, “…basta ‘nu centesimo pe’ fa’ ‘na lira!”
Mi dispiace, a questo gioco non partecipo. Siamo appena alla 17^ giornata ed il “giro di boa” ancora da effettuare. Faccio un confronto tra la rosa del Napoli e quella delle squadre più titolate, e mi rendo conto che alla lunga i reali valori delle squadre verranno fuori.
Sono uno di quelli che crede nella politica societaria, nei passi non più lunghi della gamba, nella crescita graduale. Non mi sono abbattuto dopo le prestazioni e i risultati “NO” di inizio stagione (Utrecht, Bari, Chievo…) e non mi esalto in questo momento. La classifica ora non la guardo, forse a fine marzo. Preferisco esaltarmi per la singola partita, per le vittorie nei minuti di recupero, per le perle del Matador, l’abnegazione di Gravatar e “Compitino Pazienza”, la genialità di Marekiaro, i polmoni del Mota, la pazzia del Pocho, e la passione del “compagno” Lucarelli. Si, avete letto bene: Lucarelli, perché ci vuole passione e grande riconoscenza nei confronti dei tifosi azzurri per rendersi “disponibile” dopo soli tre mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore. Ha lavorato duro, con determinazione. Vuole essere in campo e dare il suo contributo, anche per soli 10-15 minuti a partita, giusto per far rifiatare l’Alieno atterrato in Uruguay e traslocato a Napoli. Aspetto Lucarelli. Aspetto un suo goal e l’esultanza col pugno alzato sotto la curva B. Mi basta un goal, anche se dovesse essere l’unico in stagione … alla penultima giornata … quello decisivo.
Ora il mio pensiero è rivolto ai due prossimi incontri ravvicinati, quello della Befana e la partita del 9 gennaio che, per me, vale più di un campionato. Piedi a terra. “Step by step”.
Massimiliano Erro (by C&F)

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