Boxing day, noi a guardare il calcio degli altri

Il Santo Stefano napoletano divide le famiglie. C’è chi il tortellino in brodo lo gusta nel giorno dedicato al primo dei sette diaconi scelti dagli apostoli perché li aiutassero nel ministero della fede. E c’è anche chi, come tradizione vorrebbe, lo gusta nel giorno di Natale dopo l’abbuffata della vigilia. In Inghilterra non c’è dubbio. Santo Stefano è il boxing day, quello dedicato dalle famiglie alle partite di calcio. Oggi la festa si svolge negli stadi. Provate a dare un’occhiata alla programmazione televisiva di Sky: Fulham-West Ham, Newcastle-Manchester City, Aston Villa-Tottenham, Manchester United-Sunderland, Bolton-West Bromwich e così via. Beh se il calcio vuole tornare ad essere sport per famiglie, sarebbe bello che anche in Italia si creassero eventi come questi. Studiati per le famiglie, magari con biglietti scontati per chi acquista quattro posti allo stadio. Boxing day è il giorno tradizionalmente dedicato ai poveri in cui le famiglie nobili si ricordavano degli ultimi della contea. Oggi è il giorno delle famiglie. E tutti a guardare il calcio. Noi quello degli altri perché i nostri stranieri possono rientrare in Italia il 30, i loro no. Giocano, lavorano anche il 26 e nessuno che fa storie e grazie a liti e infortuni parte un giorno prima per l’Argentina.

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