Omaggio al tifoso Brak, Klose si racconta

«Parlai con Ronaldo dopo la finale del 2002 quando perdemmo  contro il suo Brasile. A quei tempi non avrei neanche sognato di arrivare a un’incollatura da lui. Ora ho bisogno di soli due gol per superarlo, ma spero che lui non sia troppo preoccupato»: la Germania da allora ha fatto un bel pezzo di strada e Miroslaw Klose, uomo simbolo dei tedeschi ritrovati, parla dell’imminente semifinale contro la Spagna. Klose spiega al sito della Fifa che i tifosi della Germania non si aspettavano una tale esplosione della squadra e non credevano in progressi così rapidi raggiunti in appena un paio d’anni. La Germania ha segnato quattro gol in cinque delle partite da loro giocate e hanno spedito a casa Inghilterra e Argentina. «Fino a poco tempo fa – spiega Klose – la gente sosteneva che per noi era una vergogna non avere una nuova generazione a farsi largo nella Nazionale. Secondo tifosi e stampa, mancavano attaccanti e fantasisti a centrocampo. Il tempo sta dimostrando che queste persone sbagliavano». Banco di prova di questi progressi sarà la partita di Durban contro le Furie Rosse: Muller non ci sarà. Al suo posto la scelta per Loew è tra Piotr Trochowski o Toni Kroos. Klose – reduce da un anno ‘part-time nel Bayer Monaco – ha un palmares di tutto rispetto e si conferma, a 32 anni, un giocatore che si esalta con la Nazionale, rivelandosi una pedina decisiva nello scacchiere di Loew. Titolare nel Kaiserslautern dal 2000, alla fine della sua prima stagione nella massima serie, è convocato in Nazionale, con la quale debutta il 24 marzo 2001 contro l’Albania andando a segno dopo 17 minuti. Con la nazionale tedesca partecipa al campionato del mondo 2002, raggiungendo la finale. Nel torneo disputa tutte e 7 le partite e mette a segno 5 reti, che gli valgono il secondo posto nella classifica dei cannonieri dopo il brasiliano Ronaldo. Nel 2004 partecipa ai Campionati Europei che si disputano in Portogallo. Nuovo appuntamento con la Nazionale nel 2006 in Germania: realizza nuovamente 5 gol e diventa il capocannoniere del torneo. Due anni dopo partecipa al Campionato europeo in Svizzera ed Austria, e riesce a realizzare complessivamente due reti. Arriva al Mondiale 2010 in Sudafrica. Il resto è storia recente o ora è vicino al record di Ronaldo e – nei suoi sogni – a un passo dalla Coppa.

ilnapolista © riproduzione riservata