In ritiro il Napoli ha più successo che a casa

Dai silenzi di Castelvolturno all’allegra accoglienza in Val di Fassa. Il Napoli, atterrato a Verona verso le 11 di ieri mattina e in hotel poco prima dell’ora di pranzo, s’è ritrovato attorniato — nel primo allenamento a Folgaria— da famiglie, tifosi, bambini e storici supporter dei ritiri al nord. Un centinaio di persone che, comunque, hanno destato stupore valutando l’indifferenza che aveva caratterizzato il ritorno al lavoro in sede. Solo un violento acquazzone ha fatto diradare le presenze, ma all’arrivo della squadra. sul campo di allenamento il colpo d’occhio era intrigante. Lavezzi star Tra i più gettonati, naturalmente, Lavezzi. Con Cannavaro sarà il testimonial della «tessera dei tifosi» e che sia un idolo dei ragazzi è innegabile. Quando ha notato un giovane con la maglia azzurra, il suo numero e nome stampato sulle spalle, non ha perso tempo e ha iniziato a palleggiare con lui facendo automaticamente gracchiare le macchine fotografiche. Cartoline Saluti dalla Val di Fassa, espressione quanto mai azzeccata visto come il mercato tiene banco. Tant’è che i tifosi presenti hanno cercato di sondare il terreno per capire chi partirà e chi è in arrivo. S’è persino chiesto a Santacroce di non mollare alle lusinghe del Chievo («Tranquilli, non mi muovo e anche se volessi il Napoli non mi lascerebbe andare») e chi ha pregato Denis di non entrare in una trattativa con la Lazio visto che Reja avrebbe inserito il suo nome nella lista presentata al suo presidente.

(da la Gazzetta dello sport)

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