Ho abbordato il Primatist di Fabio Quagliarella

Sabato 10 luglio 2010 finalmente riusciamo a combinare un appuntamento io, con moglie al seguito, ed il mio grande amico Prisco, con moglie e prole al seguito. Abitando in due città lontane non solo geograficamente  (loro a Napoli, noi a Torino) le occasioni sono già poche: se poi ci aggiungi gli impegni familiari rischi, anche quando sei a poca distanza (noi ad Ascea e loro a Marina), di non avere il tempo per incontrarsi.

Ma stavolta non poteva e non doveva andare così (e menomale!). I nostri amici, grandi amanti del mare (e della pesca subacquea), ci hanno invitato a fare un giro sul gommone per passare la giornata tra le incantevoli ed innumerevoli calette della costa cilentana per poi mangiare dal “Pirata” che staziona a Porto Infreschi. Questa è una baia naturale e riserva protetta, ed oltre alla magnificenza del panorama si può godere della freddissima acqua dolce che sgorga da sorgenti subacquee. In più ci si può fermare a mangiare sulla spiaggetta (dietro cospicuo compenso per il Pirata) e restare ad oziare finché se ne ha voglia.

Noi da bravi e tranquilli napoletani siamo arrivati all’una passata e, nello scendere in maniera compassata abbiamo notato un’insolita calca sulla spiaggia: non ce ne siamo curati e MALE ABBIAMO FATTO perché mentre noi sbarcavamo un certo Fabio Quagliarella era appena risalito sul gommoncino per ritornare al suo yacht… Cavolo! Non ce ne siamo per niente accorti! Come facciamo adesso? Ci armiamo di sana faccia tosta (per non usare espressioni volgari) e ci avviciniamo col nostro gommone? Nuotiamo fino al motoscafo per poi penosamente fingere di affogare, così ci raccattano?

Niente di tutto ciò: semplicemente intimiamo (?!) al Pirata di portarci con sé quando servirà la pasta, oppure il secondo, oppure il gelato, sulla barca del nostro eroe mondiale (sì perché i 45’ di Fabio hanno rappresentato il meglio della piccolissima Italia nel mondiale 2010). Indovinate la risposta?

Insomma tra un bagno ed un piatto di spaghetti ai frutti di mare, tra un sonnellino ed uno scatto con la macchinetta fotografica si sono fatte le sei di pomeriggio ed ancora non sapevamo se avessimo rivisto Quaglia-gol.

Ormai la spiaggia si era svuotata e, a parte noi ed i tavoli, era rimasto solo il Pirata con la sua ciurma di cuochi e camerieri e, mentre ci stavamo preparando a tornare chi ti compare all’orizzonte? Il Nostro Fabio sul suo gommoncino bianco che sembrava un cavaliere sul suo destriero.

Grande eccitazione, spolvero di fotocamere e cellulari, respiri profondi per tirare dentro la pancia ed ecco Fabio che si mette a disposizione per farsi scattare foto con chi lo volesse. Che ragazzo in gamba! E non lo dico perché è un giocatore del Napoli: mi è sembrato proprio uno di noi, un tifoso, un semplice appassionato e poi il grido che si è levato durante questo piccolo happening (“Fabiooooo, Iaquinta è ‘na zuppa!”) lo ha fatto sciogliere in un sorriso durbans che a momenti la moglie del mio amico gli sviene tra le braccia. Che giornata fantastica e che emozione: adesso devo solo fare la lista di quelli a cui inviare un MMS per farli crepare di invidia!

Saluti a tutti i napolisti (in vacanza e non), forza Fabio, forza Napoli e, visto che ne frattempo è successo, viva Cavaniiiii

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