Basta il Pocho
oppure no?

Walter Mazzarri crede di sì, i Lavezziani come il sottoscritto pure (almeno in parte). Ezequiel è tornato. Non è magro come ai tempi dell’Olimpiade, ma poc(h)o ci manca. Non è certo quello che arrivò in Italia e fu apostrofato come “gordo”. Napoli ed il Napoli puntano su di lui, e non potrebbe essere altrimenti. Il 7 è maturato, dentro e fuori dal campo. Avrebbe meritato di andare al Mondiale perchè Di Maria non si è certo dimostrato migliore di lui. Forse gode di stampa migliore, perchè il Real lo ha pagato una cifra mentre di offerte per Ezequiel a De Laurentiis non ne sono arrivate (meglio così, chissà come avrebbe reagito…). Intanto, Eze punta la doppia cifra (ma senza due davanti…per quello arriverà il centravanti promesso da De Laurentiis ahahah), vede la Coppa America (caro Diego sbagliare è umano perseverare è diabolico) e pensa che gli toccherà fare pentole e coperchi (cioè giocare prima punta, ma continuare a sfornare assist). Lavezzi è poco assistito in questo Napoli. Direte voi, è lui che deva mettersi al servizio degli altri. Io la vedo diversamente. L’argentino dà il meglio con un centravanti che tiene palla ed è bravo nello scambio stretto. Uno alla Zalayeta, per intenderci (il gol a Milano con l’Inter è l’esempio lampante di quanto scrivo). Nel Napoli c’è Quagliarella, che al Mondiale ha ribadito di essere una punta esterna e quel ruolo da 9 proprio non è in grado di interpretarlo come vorrebbe Mazzarri (e come sarebbe d’uopo per Lavezzi). E allora, cosa fare? La prima idea (fidatevi…) era cedere il Quaglia per prendere la punta da 20 gol. Italia-Slovacchia ha cambiato le carte in tavola. Ed allora, vamos Pocho…inventati bomber!!!

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