Su Radio Padania si tifa per il Paraguay

«Al posto dell’Inno mandate in onda Il ballo del qua qua»: Mario da Milano è fra i primi a telefonare a Radio Padania Libera dove oggi è iniziata ‘Teste di calciò, trasmissione dedicata alle partite dell’Italia ai Mondiali che l’Ansa ha seguito.  «Seguiremo le partite cercando di divertire. Non c’è nessun articolo della Costituzione – ha sottolineato l’europarlamentare Matteo Salvini, direttore del palinsesto di Radio Padania – che obbliga a tifare per qualcuno. Noi tifiamo per chi gioca meglio». E quindi, ipoteticamente anche per l’Italia: soprattutto «se segna un milanista: Gattuso, Zambrotta, o se segna Marchisio». Oggi però «non possiamo che abbracciare i fratelli sudamericani», ha detto Salvini prima di lasciare la radio per partecipare a una cena di beneficenza con l’intenzione di vedere la fine della partita in una fabbrica occupata, la Maflow di Trezzano sul Naviglio. Sulla stessa linea di tifo le opinioni del pubblico di Radio Padania Libera. C’è chi sta con «Lumezzate e Milan, non con la Nazionale», chi come Armando da Venezia arriva a dire che «gli fa schifo» e per questo ha deciso di uscire e chi, come Vittorio di Castel San Giovanni (Piacenza) dice che «qui si tifa Padania, non Italia».

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