De Simone: “Diego, santo laico grazie a Napoli”

El Diego, concerto n° 10, è uno degli eventi più attesi del Napoli Teatro Festival. “Musica d’autore per goal e orchestra” sarà di scena al teatro San Carlo domani e sabato.
L’autore del progetto – prodotto dal Napoli teatro festival con il sostegno della Fondazione San Carlo – è il maestro Roberto De Simone che ha voluto uno spettacolo in due atti: il primo ruota intorno al concerto n° 1 per violino ed orchestra di Niccolò Paganini. Il secondo è l’Inno ad Iside, ovvero “Litanie per la scandalosa e la magnifica”. Una cantata scritta ad hoc dal maestro Roberto De Simone. Sullo sfondo del palcoscenico del lirico napoletano uno schermo con le immagini dei virtuosismi del “Pibe”.
<strong>Maestro, come è nata l’idea di questo spettacolo?
</strong>“La proposta in realtà mi era stata fatto da un po’, ma ho preferito prendere tempo, riflettere. E alla fine è venuta fuori questa forma di concerto con immagini”.
<strong>Il virtuoso solista Paganini è come il virtuoso  Diego?
</strong>“Il concerto per violino è stato scelto proprio per alludere all’aspetto virtuosistico di Maradona, da giocoliere. Paganini mi è sembrato il modo migliore per far venir fuori questo profilo del calciatore”.
<strong>E la cantata scritta da lei invece quale Maradona racconta?
</strong>“Litanie per la scandalosa e la magnifica – Inno ad Iside si sofferma sul rapporto tra il pubblico ed il campione. Tra Napoli e Maradona. Un rapporto che definieri mitico. In Diego c’è un elemento eroico. Una forma di autorappresentazione di un carattere mitico. Quella per Diego celebrata dalla città è una sorta di festa pagana, diciamo pure una Piedigrotta che ha preso forma intorno al calcio. E il mio Inno è una cantata paganamente sacrale”.
<strong>E’ ancora forte il legame della città con Maradona?
</strong>“Sì. Del resto Maradona, sebbene grandissimo in senso assoluto, deve la sua deificazione proprio a Napoli. Una città che ha saputo entusiasmarsi per il divo. Divo inteso in senso classico, quindi in senso divino. Ricordiamoci che Maradona è stato raffigurato in una immagine anche insieme con San Gennaro. Un divismo mistico”.
<strong>Insomma il pibe de oro è un santo laico?
</strong>“Senz’altro sì. Un santo laico la cui canonizzazione è dovuta proprio a Napoli”.
<strong>Lei, prima di questo evento, si è mai interessato di calcio?
</strong>“Mai prima, ma ho sempre ammirato il personaggio Diego. Impossibile non farlo. Impossibile sfuggire ad un fenomeno amplificato in modo così spettacolare da Napoli che è stata capace di costruire un mito che ha resistito a tante cose. E che continua a sfidare il tempo”.
<strong>Anna Paola Merone</strong>

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