Serve un esorcista
Napoli sfigato

C’è grande amarezza dopo l’ennesimo pari interno di domenica pomeriggio (sesto a reti bianche, ottavo se si considerano le trasferte). Risultato che definitivamente ci ha fatto accantonare i sogni di gloria. Stavolta a fermare la nostra corsa è il Cagliari di Melis, che senza strafare, svolgendo un compitino attento in fase difensiva è riuscito a strappare uno punto. A mitigare un pò la rabbia poi, è stata la bella vittoria della Samp a Roma nel posticipo serale, rendendo anche una nostra vittoria quasi irrilevante per l’assalto al quarto posto. Ma alla fine è da considerarsi "’na pastiglia ‘ndorata"
Non è stata una grande partita la nostra. Approssimativi e svogliati in fase d’impostazione e imprecisi nelle conclusioni. La mancanza di un bomber di razza ancora una volta s’è fatta sentire. Un film purtroppo, che già abbiamo visto e non solo in questa stagione. C’è anche da dire che ad un certo momento della gara ho pensato seriamente di ingaggiare un padre esorcista per eliminare questo alone di sfiga che ci perseguita. Almeno in 5 occasioni ci siamo trovati nelle possibilità di realizzare un gol, ma la fortuna non ha voluto assisterci e soprattutto i piedi poco equilibrati dei nostri non ci hanno permesso di esultare. Sempre per un capello, per un pelo, per una zolla maledetta o per una scarpa slacciata il pallone non è voluto entrare nella porta sarda. Nemmeno Dino Meneghin con un paio di tiri liberi dalla lunetta sarebbe riuscito in questa impresa. Ma a parte la iella c’è molto da riflettere. Non può bastare per giustificare una vittoria che doveva esserci. Non può bastare, perchè capita sistematicamente.
Questa squadra tutto è sembrata, fuorchè che si stesse giocando una "finale". Lentezza e poca decisione nei contrasti a centrocampo hanno denotato il solito calo di tensione che si materializza quando si devono portare ad ogni costo a casa i 3 punti. E se di fronte ci si ritrova una formazione con un minimo di organizzazione difensiva, questo nostro grande limite poi si accentua, dimostrando che per vincere ci vogliono molte più armi, oltre all’aiuto della dea bendata. Con l’infortunio del Pocho e con Quagliarella squalificato, non può una squadra che vuole centrare grandi obiettivi essere costretta a schierare una sola punta, specie se gli avversari sono in inferiorità numerica(pensando poi, che qualcuno con piedi per lo meno offensivi è stato dirottato nella Magna Grecia a Gennaio). Gli attaccanti di ruolo del Napoli hanno realizzato nell’intero campionato 20 gol(9 Quaglia, 7 Lavezzi e 4 Denis), mentre sia la Samp(25 tra i soli Pazzini e Cassano) che il Palermo(34 tra Miccoli, Cavani ed Hernandez) ci hanno quasi doppiato. Molti hanno puntato il dito verso il presidente per non aver tirato fuori la grana, ma se non sbaglio, a inizio stagione, non si era detto che dopo il Real Madrid, il Napoli è stata la società che ha speso di più in Europa?
Tutte considerazioni che spero vengano prese in esame per il progetto che dovrà vederci protagonisti il prossimo anno…tutte considerazioni che non hanno avuto seguito 12 mesi fa…
…intanto cerco un esorcista, non si sa mai…

Forza Napoli Sempre

<strong>Gianluigi Trapani </strong>

ilnapolista © riproduzione riservata