Le analisi tattiche del Napolista: lo studio sistematico del gioco, dei moduli, delle scelte di allenatore. In questa sezione vivono i longform che ricostruiscono cosa è successo in campo oltre il risultato: scelte di formazione, dinamiche di pressing, costruzione dal basso, marcature preventive, transizioni offensive e difensive. Sono pezzi pensati per il lettore che vuole capire i meccanismi, non solo i fatti. Una sezione che dà valore al Napolista come testata di approfondimento, non solo di cronaca.
di Alfonso Fasano - La squadra intensa di pochi giorni fa, si è invece liquefatta in Champions. Questo Napoli tende a perdere distanze e sicurezza e a commettere errori banali, per non dire stupidi, ogni qual volta finisce – o comunque si percepisce – sotto pressione
di Alfonso Fasano - Si è rimesso in gioco, ha mescolato le sue idee e col 3-4-3 è venuto incontro alla squadra: ha protetto De Bruyne, liberato Lang e Neres. Anche favorito - diciamolo - dall'atteggiamento del Frosinone
di Alfonso Fasano - Sta derogando ai suoi principi per venire incontro ai calciatori, non è cosa di poco conto. La buona partita contro il Bologna nasce da un modo diverso di difendere
di Alfonso Fasano - L'Arsenal ha confermato che il Napoli non riesce a rimanere concentrato per 90-minuti-90 sul blocco basso difensivo, sulla chiusura degli spazi. Deve essere più vario ed efficace in fase offensiva. Quei tre possono offrirgli la tecnica di cui lui ha bisogno
di Alfonso Fasano - La squadra di Allegri è ancora alla ricerca di un'identità convincente, deve migliorare la proposta offensiva. Il Como ha avuto più qualità e più organizzazione
di Alfonso Fasano - Con lui i concetti di squadra-tipo e di squadra-titolare diventano molto più elastici. Ha giocato col 4-3-3 e poi lo ha destrutturato con i cambi vincenti
di Fabio Serra - L'esterno azzurro elogia il 4-3-3, ma vuole migliorare lo score di reti dopo il bottino magro della scorsa stagione. Politano prosegue anche elogiando De Bruyne:" Kevin è una persona con entusiasmo fin dal primo giorno"
di Alfonso Fasano - Tecnicamente è un allenatore reattivo che ha giocato in diversi modi nella sua lunga carriera. Poi, ha scelto di diventare personaggio, di fare Don Chisciotte, ma sa benissimo che il calcio non sempre è semplice
di Alfonso Fasano - Si mettono like a vicenda. Fa crescere i giocatori, si sposa con un mercato prospettico, è bravo nelle coppe. Di contro, è un fanatico del turn over: a Bologna 107 formazioni diverse su 107 ed è restio ai compromessi
di Alfonso Fasano - De Laurentiis e Conte hanno il dovere, quasi l'obbligo morale, di riflettere bene sul futuro. Il Napoli non è affatto in macerie e c'è un lavoro enorme sui calciatori (vedi Hojlund)
di Alfonso Fasano - Nemmeno l'analisi tattica può prescindere dalla realtà e ciò dal fatto che a Como il Napoli voleva pareggiare e ha pareggiato (e poteva persino vincere)
di Alfonso Fasano - Che sia con questo progetto tecnico, oppure con un allenatore nuovo. Al di là della modesta Cremonese, si sono visti tanti segnali positivi
di Alfonso Fasano - Il 3-4-2-1 è un sistema molto esigente, nel senso che molti giocatori-chiave devono essere al massimo perché il modello risulti efficace. A cominciare da Hojlund e dai trequartista
di Alfonso Fasano - Conte può e deve lavorarci, in vista di questo finale di stagione e in vista del prossimo anno. A Parma nel secondo tempo il Napoli ha fatto 24 cross (uno ogni due minuti)
di Alfonso Fasano - Non è affatto un fondamentalista. Ha avuto la capacità di reinventarsi costantemente. L’azione che ha portato al gol di Politano è da grande squadra offensiva
di Alfonso Fasano - Ottimo Lecce ma l'ingresso di De Bruyne e McTominay ha cambiato la partita, ha permesso al Napoli di giocare in maniera differente. In maniera più efficace.
di Alfonso Fasano - Conte ha studiato la partita in funzione del brasiliano. Ora, con i primi rientri, aumentano le varianti. Subire gol per dieci partite di fila, non è mai casuale
di Alfonso Fasano - Il Napoli ha dei problemi seri dal punto di vista della tenuta tattica e mentale. La forza del Napoli dello scudetto era proprio quella di saper congelare le partite