
Il calcio non è certo l’unica emergenza dell’Italia
di - Sono tanti i carrozzoni che non funzionano, è il sistema che è lacunoso come reso evidente anche dal disastro a Cannes senza film né registi italiani
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Sono tanti i carrozzoni che non funzionano, è il sistema che è lacunoso come reso evidente anche dal disastro a Cannes senza film né registi italiani

di - Caro direttore Manna, non è forse il caso di guardare un po’ di più in casa nostra piuttosto che cercare sempre altrove? Con lui in campo il Bari conquista il doppio dei punti, è l’unica ancora della loro salvezza.

di - Per allenare la generazione Z c'è bisogno di portatori di leadership, autorevolezza e quel pizzico di "huevos", molto più che delle heat map. È dura sostituire Conte

di - D'accordo la sindrome 5 maggio come la sindrome Pedro, ma dovrebbe succedere davvero l'Apocalisse. Eppure loro non sono tranquillissimi

di - L’indiscrezione di mercato della Gazzetta ha lasciato il segno. Manca solo Giuntoli. Addirittura c’è chi ha mormorato: “A questo punto meglio Italiano”. Non resta che pregare

di - Si è laureato a Firenze. Non è un talebano, e questo è già un punto a suo favore. Sa come si difende. Certo gli mancano quei dettagli di gestione tipici dei grandi allenatori

di - Nel calcio dell'iper-collettivismo saltare l'uomo è considerata una pratica emergenziale, da subentro. Conte la usa con maestria. E' stata la mano di Alisson a battere il Milan

di - Lo scorso anno Adl arrivò al confronto in condizioni di debolezza e si ritrovò a rincorrere il tecnico e gli offrì aumento e tanti soldi per il mercato. Non vuole ripetere l'errore

di - Da come ha parlato, potrebbe andarci; il Napoli resterebbe con uno tra Italiano, De Rossi o Farioli. Gli azzurri e il Milan avevano tanti assenti, tra cui chi pensa di fare come gli pare fregandosene. Ma è lo specchio del calcio di oggi.

di - Gioca senza centravanti, con Giovane. Poi, si gioca la carta Alisson, avanza McTominay e vince la partita. Speriamo che Antonio possa aprire un ciclo col Napoli

di - RedBird, come tutti i fondi, acquista per rivendere. L'interesse è immobiliare, è palese anche nel bilancio e nel ruolo di Milan Real Estate. Ma forse è sfuggito ai giornaloni

di - Sono i Cimabue del calcio italiano. Hanno ingabbiato Ranieri in un ruolo ibrido. Sor Claudio ci avrebbe portato ai Mondiali e di certo non avrebbe ridotto la Roma come l'ha ridotta Gasp

di - Durante Parma-Catania del 2007, Baldini colpì Di Carlo con un calcio da dietro a bordocampo dopo una discussione. Si tratta di una scelta puramente transitoria, per le amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo.

di - Non a Gravina, non a De Laurentiis. Di Cairo e Lotito non ne parliamo. Così come non frega nulla del calcio italiano a RedBird, OakTree, Suwarso.

di - Noi parliamo solo di potere e battaglie per le poltrone, loro di accettazione e cambiamento. Loro cercherebbero risposte strutturate, noi un modo per non cambiare nulla

di - Il lutto per le dimissioni di Gravina è imbarazzante, ma le candidature per la sua successione in Figc lo sono di più: rappresentano un sistema chiuso implacabile. Ha ragione Dagospia: hanno rotto il… calcio

di - "Colpa" della riforma dello Sport entrata in vigore nel 2023. Apre al player trading giovanile, senza però il pagamento dei cartellini. Perché investire soldi se poi il talento te lo scippano?

di - Più di Putin e Lukashenko. Ha creato un sistema di potere come da sempre si fa in Italia: elargendo un piacere a ciascuno. Oggi si dimetterà solo per mantenere il potere. Perché della visione d'assieme non frega niente a nessuno. Serve solo un atto d'imperio, altrimenti il calcio italiano rimarrà questo

di - Quando un giocatore preferisce un'alternativa al proprio club per curarsi, il tema non è la sua coscia, diventa architettura decisionale. È un caso di governance aziendale

di - Confermando il proprio sostegno a Gattuso, ha solo buttato la palla in tribuna lasciando intendere che la questione fosse tecnica. È una battaglia politica