
Per Benitez, chiamatemi Rafè significava non sono un pirla
di - “Chiamatemi Rafè”, disse il primo giorno e allora fu tutto un ammiccamento, una festa, le pacche sulle spalle, grande grandissimo cumpagno d’o mio. Napoli strizzò l’occhiolino a Benitez, decifrando quelle parole ascoltate all’esordio come un invito all’amplesso, all’orgia, pensava che sarebbe stato facile metterselo sotto il braccio e andarci a spasso, a cena, a letto, […]
















