Bergamo capitale italiana del contrabbando di sigarette (a Napoli ci è rimasto solo Sal Da Vinci)

Scrive il Corriere della Sera: "La Lombardia è diventata lo snodo del contrabbando europeo di bionde". Ve lo immaginate Angelo "a sirena" che fugge su un motoscafo blu inseguito dalla Finanza all'Idroscalo?

Ma voi ve lo immaginate Angelo “a sirena” (o don Vincenzo Tramontano per i più agé) che fugge su un motoscafo blu inseguito dalla Guardia di Finanza all’Idroscalo? Nel 2026? Tutto può essere, visto che nel 2026 sfogli l’edizione milanese del Corriere della Sera e scopri che la Lombardia è lo snodo del contrabbando europeo delle “bionde”. Le sigarette. Come negli anni 80. Come in un film con Mario Merola, ma ambientato a Bergamo.

Proprio a Bergamo, scrive il Corsera, è stata effettuata la “scoperta, a febbraio dalla Finanza, di circa 60 tonnellate tra tabacco e sigarette già confezionate in oltre mezzo milione di pacchetti per un valore commerciale da milioni di euro, e un laboratorio con tutti i macchinari per la produzione in proprio, compreso l’essiccatoio”.

Ma in generale è in Lombardia che è tornato di moda il contrabbando di sigarette, continua il Corriere. “Ultima, l’operazione messa a segno dai carabinieri di Desio in un capannone della zona industriale dove sono stati trovati scatoloni impilati di sigarette e tabacco sfuso per un peso complessivo di circa 40 tonnellate”.

Il motivo di questo grande ritorno è che in Moldavia, in Romania, il costo di un pacchetto di sigarette è nettamente inferiore rispetto al resto d’Europa, Italia compresa, per non parlare di Francia, Gran Bretagna e Irlanda.

“In Paesi in cui lo stesso pacchetto, che in Moldavia vale l’equivalente di poco più di 2 euro, arriva a costare tra i 6 e i 7 euro in Italia, tra gli 11 e i 13 in Francia, o dai 16 euro in su come succede Oltremanica — spiega al Corriere un investigatore — il contrabbando di sigarette frutta parecchi soldi, e la rotta è soprattutto quella su strada, che viaggia attraverso i Balcani sui tir e sui furgoni, e trova in Lombardia uno snodo fondamentale verso il sud e il nord Europa, vista la sua rete autostradale ampia e una concentrazione di aree industriali molto fitta, che significa una miriade di anonimi capannoni in cui stoccare la merce”.

Nelle ultime settimane, a Malpensa, la Guardia di Finanza ha intercettato carichi per oltre una tonnellata di sigarette e di «melassa» per narghilè. In quel caso, però, i controlli che hanno dato i maggiori riscontri sono stati quelli sui passeggeri provenienti dal Nord Africa.

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