Allegri: “Non fu per il gol di Muntari che il mio Milan perse quello scudetto”

"Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Le polemiche ci sono sempre state. Io non ci cado più"

Allegri

Cm Como 15/01/2026 - campionato di calcio Serie A / Como-Milan / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Chivu, guarda come si fa. Max Allegri, che uno stinco di santo non è mai stato, sorvola il polverone Bastoni con classe ostentata e una certa furbizia. Domani c’è il recupero di campionato con il Como e in conferenza ovviamente gli chiedono delle polemiche e del rimando continuo al gol di Muntari, negato al suo Milan contro la Juventus nel 2012. Lui risponde così: “Le polemiche ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. In passato ho sbagliato cadendoci dentro, non lo faccio più. Sarebbe importante togliere pressione agli arbitri: il carico aumenta perché in Italia la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte da un punto di vista economico”.

“Il calcio è diventato velocissimo, per l’arbitro non è facile. La velocità della palla, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni fa. Bisogna migliorare il Var e trovare delle soluzioni per arrivare all’oggettività. Le simulazioni sono soggettive, a discrezione del direttore di gara. Quello che è successo sabato fa dispiacere, per primi agli stessi protagonisti”

Muntari? “Quell’anno lo scudetto lo abbiamo perso dopo, non per quel gol. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Certo lì il caso era oggettivo, il pallone era un metro dentro, con il Var l’avrebbero convalidato. L’oggettività è come nel tennis: la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare”.

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