Stadio a Napoli: mentre De Laurentiis cerca i suoli per il suo impianto, il Comune comincia i lavori al Maradona
Il Corriere del Mezzogiorno. Il Comune va avanti anche senza Europei e fondi regionali. Seguirà il progetto del 2015 di Adl che prosegue per la sua strada

Stadio a Napoli: mentre De Laurentiis cerca i suoli per il suo impianto, il Comune comincia i lavori al Maradona
La questione stadio a Napoli sembra a un punto di svolta. Il Comune di Napoli sta passando dalle chiacchiere ai fatti. Vuole ristrutturare il Maradona anche senza Europei, anche senza fondi regionali (userà quelli comunali), col progetto che fu di De Laurentiis nel 2015. Avanti anche senza de Laurentiis che vuole ostruirsi il suo, di stadio, ma al momento non si capisce né dove né quando.
Scrive il Corriere del Mezzogiorno con Paolo Cuozzo:
Prima fase, che non era presente nell’idea progettuale del 2015, la riapertura del terzo anello: l’intervento sarà fatto con fondi comunali se quelli regionali, in arrivo appena Palazzo Santa Lucia avrà approvato il Bilancio, non saranno subito disponibili. Parliamo di una cifra complessiva che, alla fine, potrebbe oscillare tra i 150 e i 200 milioni. Poi si recupereranno i parcheggi sotterranei mai entrati in funzione da «Italia 90», cosa di non poco conto.
Il Comune, dunque, comincia a valutare quello che è il Piano B: rifare lo stadio ugualmente, con o senza Europei, perché si tratta comunque di un asset importante della città. Interventi che però non interessano al Calcio Napoli, che ha più volte ribadito l’intenzione di voler costruire un proprio stadio altrove. Esigenze entrambe legittime, quelle del Comune e quelle del club azzurro, alle quali guarda con attenzione l’Uefa, che invece preferirebbe un progetto condiviso ed un’unità di intenti per scegliere Napoli, e il Maradona, tra le cinque città italiane che ospiteranno tra sei anni gli europei di calcio. Ma a quanto pare, almeno allo stato delle cose, Manfredi e De Laurentiis viaggiano su binari paralleli.
Il Comune, però, vorrebbe sostenere in ogni caso il legittimo interesse imprenditoriale del patron azzurro, che desidererebbe uno stadio come
piace a lui, moderno, magari anche più piccolo e più accogliente del Maradona. Ma per ora, l’idea di costruirlo nella zona del Caramanico ha visto
l’amministrazione comunale e il club azzurro su posizioni contrapposte. Il Comune, in sede di Zes, ha già espresso parere negativo al progetto; De Laurentiis però non pare aver ancora abbandonato l’idea. Ma il presidente del Napoli va comunque avanti con la ricerca di suoli per poter costruire
uno stadio ex novo; ma per ora novità non ne spuntano fuori.






