Il Napoli è al settimo rigore contro da quando Marotta tuonò dopo quel mitico Inter-Napoli
Bastoni cancella in un attimo Pjanic. È lunedì: Rocchi si è dimesso? Al Maradona entra Alisson Santos un raggio di luce

Db Milano 25/02/2019 - premio Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio' / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina-Giuseppe Marotta
Il Napoli è al settimo rigore contro da quando Marotta tuonò dopo quel mitico Inter-Napoli
FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTO ALLA 25° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26
Giornata delle verità disvelate.
Edizione straordinaria. L’Inter ruba a casa dei ladri.
Bastoni cancella in un attimo Pjanic.
Non si parla d’altro se non di imbrogli, truffe, mafia.
Chiellini, quello che tirava per i capelli in nostro Matador, proprio lui senza pudore va comicamente ai microfoni e parla di onestà, di correttezza, di sportività.
Padre Chivu il tartufone della moralità, non perde l’occasione e vince il Nobel dell’ipocrisia.
Negli ambienti dell’Onorata Società c’è imbarazzo.
Sono consapevoli di averla fatta grossa.
Il pentolone è scoperchiato.
Ora da qui a fine campionato avrò il mio da fare.
Dovrò contare i regalini che saranno consegnati alla Vecchia.
Povero calcio italiano. Continua a precipitare per le scale. Arriverà finalmente un pianerottolo?
Ma quando parleremo di calcio giocato?
Questo Napoli decapitato, senza braccia, zoppo e rattoppato, pesto e arrangiato alla bell’ e meglio dal sempre più Feroce Salentino affronta i Sangue oro al Maradona per il Derby del Sud.
Guardo la partita dal cellulare in un treno Roma-Napoli, pensa te.
Ed è una bella partita. Per quel poco che riesco a vedere.
La odiata Zitella Acida a nome Gasp si presenta con la migliore difesa d’Europa.
E con questo satanasso imprendibile di Donyell Malen che già dopo 7 minuti va in vantaggio.
Poi prima dell’intervallo ci pensa Spinazzola a impattare.
Ma la malasorte non passa più. Ormai non passa più.
Doppia sfiga.
Amir provoca un rigore e si fa male. Un mese fuori.
Settimo rigore contro da quando Marotta boss tuonò dopo quel mitico Inter-Napoli.
Ma un raggio di sole c’è.
Entra Alisson Santos l’ultimo arrivato.
Ed è imprendibile. Velocità e determinazione.
Dribbling secco e destro sul primo palo.
E’ lui che pareggia i conti definitivamente.
E ci consegna un po’ di speranza per il futuro.
La battaglia per un posto in Champions è iniziata.
A parte Milano, ne restano due per tre pretendenti.
Ho seri sospetti che l’Onorata Società non potrà negare un terzo posto alla Vecchia dopo lo sgarbo di Bastoni.
Ne resta uno solo.
Se lo giocheranno fino alla fine le due del centro-sud.
È lunedì.
Rocchi si è dimesso?











