Dovbyk o Ferguson al posto di Lucca? A Conte piacciono gli scarti di Gasperini
Gasp fa il cuoco stellato con la puzza sotto al naso. Conte è uno da quinto quarto, conosce e apprezza la cucina povera

As Roma 31/07/2025 - amichevole / Roma-Cannes / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Evan Ferguson
Buttali via. Artem Dovbyk, Evan Ferguson. Uno dei due al posto di Lucca. Nel metaverso del calciomercato ecco una sottotrama curiosa: ad Antonio Conte pare piacciano gli scarti di Gasperini. I centravanti superflui, evidentemente troppo sostanziosi per le voluttà del tecnico della Roma. Per cui – è la voce al momento ricorrente – se davvero Lucca dovesse andare al Benfica, il Napoli potrebbe pescare nel cestino giallorosso.
.@Napoli, se parte Lucca si guarda in casa Roma per l’eventuale sostituto: non solo Dovbyk, piace anche Ferguson qualora i giallorossi dovessero decidere di risolvere il prestito dal Brightonhttps://t.co/dD96RaczkH
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) January 8, 2026
Gasperini a Roma sta conducendo una battaglia con sua la società e la sta vincendo. Se arrivassero davvero Raspadori (“scarto” del Napoli) e Zirkzee (attenzione agli “scarti” del Manchester United…), avrebbe finalmente la rivoluzione di principio che dall’estate promuove con bullismo patinato: Ferguson? Non si impegna. Dovbyk? Troppo ingessato. Dybala? Una cristalleria ambulante. Nel tentativo di riprodurre le geometrie variabili dell’Atalanta, serve altro. Gasperini – soprattutto la di lui narrazione – è uno chef stellato della tattica, un allenatore gourmet. Uno da “spuma d’attacco”, da punte adagiate su letti di fantasisti. Conte no. Conte è uno da quinto quarto. Frattaglie, interiora, zampe, coda. Fatica, densità, sacrificio, e tutta la retorica marziale che da sempre lo accompagna.
E quindi questa eventuale girandola di mercato ci starebbe eccome, pur nel controsenso di una squadra in lotta per lo scudetto che va a comprare gli avanzi di chi a quello scudetto ha persino fatto finta di pensarci (fregando praticamente nessuno). Quanto farebbe gioco a Conte, peraltro, il racconto del riciclo virtuoso: la sostenibilità dei bomber rifiutati, zero sprechi, non si butta via nulla. La cucina povera, lampredotto e animelle, che Conte trasforma in alta ristorazione.
Ciò detto, bisogna sempre vedere se Dovbyk o Ferguson verrebbero a Napoli per finire in menù dietro a Hojlund e Lukaku. Terze portate, a rischio di spreco.











