La parola più gettonata del Napoli del 2025: infortunio

O anche soleo, il nemico pubblico numero uno degli azzurri. Buongiorno, Neres, Lukaku, De Bruyne, quasi nessuno si è salvato da uno stop. Perfino Manna si è fatto male giocando a calcetto. Che il 2026 porti un po' di fortuna in più agli azzurri.

De Bruyne serie a

Ni Napoli 25/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Inter / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: infortunio Kevin de Bruyne

Si conclude il 2025. L’anno in cui il Napoli ha vinto il quarto scudetto e la Supercoppa italiana. Quello in cui non si è salvato quasi nessuno dagli infortuni. L’anno dove a un certo punto non c’era più bisogno di aprire un bollettino medico, che la diagnosi citava sempre quello che è diventato il nemico pubblico numero uno tra gli azzurri: il muscolo soleo. Fortunatamente, da qualche mese non se ne legge più.

Gli infortuni del Napoli che costellano il 2025

Chi in casa Napoli non è mai stato colpito da infortuni quest’anno? In pochissimi si sono salvati. David Neres lo scorso febbraio 40 giorni fuori per il soleo; Pasquale Mazzocchi addirittura due volte; Matteo Politano; Mathias Olivera, quest’anno in infermeria anche per affaticamento al polpaccio; anche Zambo Anguissa, che rivedremo in campo tra qualche settimana dopo la lesione di alto grado del bicipite femorale subita.

E non solo. Kevin De Bruyne, che fece in tempo a segnare un rigore contro l’Inter prima di sentire il muscolo tirare: lesione al bicipite femorale, ci vorrà ancora qualche mese per rivederlo in campo. Billy Gilmour e Leonardo Spinazzola, affetti da pubalgia, con lo scozzese che si è operato ed è ancora fuori.

Per non parlare di Alessandro Buongiorno, che a Napoli si è scoperto fragile e forse meriterebbe un articolo a parte per il numero di volte in cui si è fermato: lo scorso aprile la sua ultima partita della stagione 2024-25, poi la lesione all’adduttore a settembre.

Non dimentichiamo l’infortunio forse più grave finora del Napoli del 2025, ovvero Romelu Lukaku, che per una lesione di alto grado del retto femorale non ha ancora cominciato la stagione 2025-26.

E ancora. L’affaticamento muscolare di Rasmus Hojlund; la lesione al bicipite femorale di Amir Rrahmani (in Nazionale); l’infortunio alla caviglia di Scott McTominay; quello muscolare alla tibia di Stanislav Lobotka; la distorsione alla caviglia di Miguel Gutierrez; la frattura al piede di Alex Meret; il trauma contusivo al piede di Sam Beukema.

Perfino il direttore sportivo Giovanni Manna ha subito un infortunio al tendine d’Achille giocando a calcetto, lo scorso agosto.

Chi si salverà nel 2026? Forse l’unico al sicuro è Antonio Conte. Forse.

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