L’Inter non vince un derby da 2 anni, 6 mesi e 10 giorni: la notte della seconda stella è solo un ricordo

Era la notte della seconda stella. Sulla panchina rossonera c'era ancora Pioli. Da allora, 8 derby: 6 vittorie del Diavolo e due pareggi. Le rimonte fino a un certo punto: prima o poi il conto da pagare arriva.

L’Inter non vince un derby da 2 anni, 6 mesi e 10 giorni: la notte della seconda stella è solo un ricordo

Ar Venezia 28/10/2026 - campionato di calcio serie A / Venezia-Inter / foto Andrea Rigano/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Con la meritata sconfitta di ieri si sale a quota 8. Otto cosa? Mele? Patate? No: il numero di stracittadine meneghine disputate senza vittorie nerazzurre. Dalla notte della seconda stella del Biscione, il Milan ha collezionato 6 vittorie, mentre 2 sono stati i pareggi. Dall’era post-Pioli, i nerazzurri non sono più riusciti a imporsi sui cugini.

Con il risultato di ieri, il digiuno sale così a 2 anni, 6 mesi e 10 giorni.

Inter, il derby è ormai tabù

Scrive il Corsport, con Giorgio Coluccia:

“Il digiuno accu­sato ieri sera non fa altro che pro­lun­gare l’asti­nenza di Thu­ram, che al Milan non fa gol dal 22 aprile 2024 nella notte del ven­te­simo titolo e della seconda stella. Tra l’altro rimane quello l’ultimo derby vinto dai neraz­zurri e, almeno per il cam­pio­nato, ci sarà da aspet­tare ancora fino a quello di ritorno pre­vi­sto il pros­simo 13 feb­braio”

Un dato che fa riflettere. L’Inter sta mostrando, mai come quest’anno, evidenti difficoltà nell’approccio alle partite. Affidarsi alle rimonte non può diventare una costante: prima o poi il conto da pagare arriva. Anche contro il Napoli, del resto, i nerazzurri avevano raccolto probabilmente più di quanto meritato sul campo.

Thuram a secco

Inter

Poi c’è Marcus Thuram. L’attaccante francese, infatti, non riesce a trovare la via del gol contro i cugini dalla sera del 22 aprile 2024. Un digiuno che ha davvero del clamoroso.

Sempre il Corsport:

“In nes­sun modo però Mar­cus Thu­ram è riu­scito dav­vero a impen­sie­rire Mai­gnan, indos­sando i panni non pro­prio comodi di unica punta e finendo per diven­tare l’emblema delle dif­fi­coltà dell’Inter nell’enne­simo derby perso con­tro il Milan.”