Il Napoli è il grande malato del calcio italiano
La Gazzetta: "Adesso nel Napoli può succedere di tutto, anche la rivoluzione. Vediamo se l’ultima parola spetta davvero a Gattuso prima della sosta".

FC Porto's Portuguese defender #20 Alberto Costa (C) shoots past Napoli's Kosovo defender #13 Amir Rrahmani during the UEFA Champions League 1st round day 4 football match between FC Porto and SSC Napoli at Dragao stadium in Porto on November 4, 2026. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
E adesso che succede? De Laurentiis non lancia segnali, per ora. Sta meditando. Deve capire se il cambio di allenatore può ridare nuova energia alla squadra.
Ascrive la Gazzetta, con Fabio Licari, che
“adesso al Napoli può succedere di tutto. Anche una rivoluzione. Allegri ha forse l’ultima chance, dopo una tre giorni terribile che ha stravolto il futuro suo e della squadra: domenica contro la Juve sono andati a picco i sogni di un bel campionato, ieri a Porto s’è forse scritta la parola fine alla Champions”.
Ora c’è la Lazio, domenica a ora di pranzo, e poi la sosta: in genere il momento più opportuno per cambiare l’allenatore. Potrebbe essere Gattuso a scrivere la parola fine per l’avventura napoletana di Allegri. I due ex, prima Spalletti e poi Gattuso, si ritroverebbe a dare la spallata al Napoli che è stato loro.

Gattuso può mettere fine all’avventura napoletana di Allegri
La Gazzetta scrive anche:
“Non facciamone adesso una rivincita generazionale, Farioli nuovo che avanza contro il calcio meno futuristico di Allegri, o almeno rimandiamo il giudizio a situazioni di partenza più equilibrate. Però il Porto era a zero in classifica e ora raggiunge il Napoli a tre punti, anzi lo supera per differenza reti. Napoli che cambia la quattordicesima formazione in quattordici partite e ha subito ventiquattro gol totali: Allegri deve farsi qualche domanda, la strategia fin troppo conservativa non va. Napoli grande malato del calcio italiano, più della Juve che nello scontro diretto ha recuperato qualche anticorpo. Vediamo se l’ultima parola spetta davvero a Gattuso prima della sosta”.