Hojlund, zero gol in Champions e 44 milioni spesi: a Porto è la sera giusta per farsi perdonare
Il danese si è ripreso dalla febbre che gli è costata la Juve. Ma il problema è più vecchio: nella sola vittoria europea, il 4-3 al Bodø, è stato il meno brillante

Il dato di Hojlund in Champions è uno solo: zero. Zero gol in tre partite, contro Arsenal, Villarreal e Bodø/Glimt. Stasera a Porto il Napoli si gioca un bel pezzo della sua stagione europea, e il suo centravanti deve ancora segnare il primo gol nella competizione.
Lo mette in fila il Corriere della Sera, nel pezzo dell’inviato a Porto. Il Napoli in Champions ha segnato sei gol, nessuno è del danese. E la febbre che gli ha fatto saltare la sconfitta con la Juventus non c’entra: il rendimento del centravanti è un problema che viene da prima.
“Rasmus Hojlund non sta vivendo una grande stagione. Mettiamola così: è in linea con il rendimento generale della squadra. E la fotografia più nitida di questa situazione è il suo rendimento realizzativo in Champions: zero assoluto”.
Hojlund in Champions, il meno brillante anche nell’unica vittoria
Il dettaglio più pesante riguarda l’unica vittoria europea del Napoli, il 4-3 contro il Bodø/Glimt. Quella sera hanno brillato quasi tutti gli altri: McTominay, De Bruyne, Politano, anche Lang. Hojlund no.
“Paradossalmente, tra le scintille dell’unica vittoria in coppa contro la temibile squadra polare, l’uomo meno brillante è stato proprio lui”.
Poi ci sono i soldi. Il Napoli lo ha riscattato in estate, versando al Manchester United 44 milioni di euro dopo i primi sei del prestito. Un investimento da cinquanta milioni per un attaccante che in Europa è rimasto a secco. Allegri aveva chiesto di lasciarlo tranquillo (“Hojlund deve stare sereno”), ma la serenità non basta più.
Porto-Napoli, la notte per rimediare
Allegri ha confermato che Hojlund ci sarà, nonostante l’influenza. Non sarà al massimo, ma non c’è alternativa: il Napoli è in emergenza e ha bisogno del suo centravanti. Il Corriere non scarica tutto su di lui, il rendimento a singhiozzo della squadra non è colpa sua. Ma stasera tocca a lui.
“Oggi è uno di quei giorni perfetti per farsi perdonare (si fa per dire)”, scrive il Corriere. E chiude: “la sfida con il Porto ha tanti significati in ottica futura e la squadra è troppo in difficoltà per non invogliare tutti a stringere i denti e a dare qualcosa in più. Soprattutto un gol”.