Crisi Napoli, la società si è presa un rischio, ha sopravvalutato la rosa e ora si lecca le ferite
Sesta sconfitta in tredici partite ufficiali e la metà dei punti della Lazio capolista, che ha fatto mercato a saldo zero. "Mancano idee, identità e personalità"

Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna (foto Ssc Napoli)
Crisi Napoli, dopo il 2-0 di Torino non bastano più gli infortuni a spiegare quello che sta succedendo. La Gazzetta dello Sport oggi lo scrive senza giri di parole: le assenze ci sono, e sono tante, ma il problema viene da prima. Viene dall’estate, da una società che ha deciso di non toccare la squadra convinta che bastasse. Non è bastato.
“Sprofondo azzurro. E stavolta non regge più nemmeno l’alibi delle assenze e della sfortuna. Allo Stadium, dove Allegri ha costruito gran parte della sua carriera da vincente, il suo Napoli si conferma estremamente fragile, fisicamente ed emotivamente”.
Crisi Napoli, i numeri del crollo
I numeri sono quelli che abbiamo scritto anche noi ieri sera: il Napoli di Allegri è nei dintorni del disastro. È la sesta sconfitta in tredici partite ufficiali. In campionato gli azzurri hanno 14 punti, il peggior risultato dal 2009-10, e sono a meno nove dal Como quarto e a meno sei dal Frosinone. Soprattutto, hanno la metà dei punti della Lazio capolista. E qui il quotidiano fa il confronto più doloroso:
“Mercato a saldo zero decisamente migliore dello zero mercato deciso da De Laurentiis”.
La Lazio ha venduto e comprato senza spendere, De Laurentiis ha tenuto tutto com’era. E oggi la differenza si vede in classifica. Alla squadra, scrive la Gazzetta, forse non mancano solo i giocatori: “mancano idee, identità e personalità”.
Il rischio della società
Il conto degli infortunati è lungo, fuori uso ci sono tutti e quattro gli esterni di difesa. Ma una rosa lasciata così com’era non regge l’urto quando gli infortuni si accumulano. Ed è qui che la responsabilità passa dall’allenatore alla società:
“Ora la situazione è gravissima. Allegri nella pancia dello Stadium era nerissimo. La società si è presa un rischio, ha sopravvalutato la rosa e ora si lecca le ferite. Altro che azzurro, l’orizzonte è nerissimo”.
Mercoledì c’è il Porto in Champions, domenica a ora di pranzo al Maradona arriva proprio la Lazio di Gattuso.