Chivu aveva chiesto “provincialismo”, ma è stato solo presuntuoso: ha snaturato l’Inter, ecco il risultato

Libero: "Chiede il “pro­vin­cia­li­smo” già nomi­nato alla vigi­lia, ma lo fa con una mossa pre­sun­tuosa. Quando sna­turi una squa­dra come l’Inter, ottieni il risul­tato con­tra­rio e vai sotto per la sesta volta in cam­pio­nato"

Chivu aveva chiesto “provincialismo”, ma è stato solo presuntuoso: ha snaturato l’Inter, ecco il risultato

Db Milano 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Monza / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Crescere calcisticamente con Mourinho non fa di te Mourinho. E ormai Chivu dovrebbe averlo capito. È proprio lo stesso Chivu che, alla vigilia del derby, aveva invocato un sano “provincialismo”, inteso come la voglia di rimboccarsi le maniche e dare qualcosa in più. Un concetto che, però, sembra aver dimenticato per primo proprio lui.

Peccando di hybris (tracotanza), il tecnico nerazzurro ha infatti deciso di snaturare il gioco abituale dell’Inter, finendo per raccoglierne i dolorosi frutti. Una presunzione che al derby ha presentato il conto.

L’analisi di Claudio Savelli su Libero.

Chivu, altro che provincialismo: ha peccato di presunzione

Chivu

Scrive Savelli:

“Nel chie­dere pro­vin­cia­li­smo, Chivu pecca di pre­sun­zione. Come puoi pen­sare che il 3-4-2-1 che mai ha fun­zio­nato nell’Inter, non essen­doci gli inter­preti adatti (né a cen­tro­campo, né sulla tre­quarti e nem­meno in attacco, a dirla tutta), fun­zioni all’improv­viso? 

È chiaro che Chivu ha depo­si­tato in que­sto cam­bio di modulo un mes­sag­gio di cau­tela, rispetto e atten­zione diretto ai suoi gio­ca­tori: non sot­to­va­lu­tiamo il Milan e non approc­ciamo come se fosse una squa­dra infe­riore. Chiede il “pro­vin­cia­li­smo” già nomi­nato alla vigi­lia, ma lo fa con una mossa pre­sun­tuosa. Quando sna­turi una squa­dra come l’Inter, for­te­mente radi­cata nei mec­ca­ni­smi del 3-5-2 stra­ti­fi­cati in un tempo lungo sette anni, e quando sbu­giardi un lungo discorso sul cal­cio offen­sivo e sull’andare all’attacco, ottieni il risul­tato con­tra­rio e vai sotto per la sesta volta in cam­pio­nato.”

La rimonta non è sempre possibile

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Savelli sottolinea come non sia sempre possibile fare affidamento sulle rimonte, soprattutto in un derby contro un Milan che, fin dalle prime battute, ha dimostrato di avere più energia:

“E la rimonta non è sem­pre pos­si­bile. Non in un derby e non a una squa­dra, il Milan, con più ener­gia. Infatti viene stroz­zata sul nascere con il gol di Moreira che si infila come un bastone tra le ruote sgon­fie dei neraz­zurri, subito dopo l’enorme parata di Mai­gnan che rimarca la dif­fe­renza di qua­lità in porta tra le due squa­dre, se con­fron­tata con lo sca­ra­boc­chio di Mar­ti­nez in scia a quelli di Som­mer.”